Autore: gildagorizia
MOBILITÀ ANNUALE, SOTTOSCRITTO ACCORDO. NESSUN VINCOLO PER IL 2023-24
In data odierna , le Organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno siglato un accordo che proroga di un altro anno il CCNI sulle Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie
Accolta, dunque, da viale Trastevere l’istanza della Federazione Gilda-Unams e degli altri sindacati di rendere ultrattivo per l’ anno scolastico 2023/24 il contratto delle assegnazioni e utilizzazioni del triennio 19-22, così da non provocare alcun blocco alla mobilità annuale. Anche i docenti assunti con contratto a tempo determinato nell’a.s. 2022/2023 da procedura straordinaria art.59 c.4 DL.73/2021 e concorso straordinario art.59 c.9 bis, potranno partecipare alla mobilità annuale in analogia con quanto si concordò nel 2019 per gli aspiranti ex FIT, presentando un’istanza cartacea alle condizioni previste dal contratto integrativo.
“Con quest’intesa abbiamo consentito la deroga di un anno a tutti i vincoli, il problema si riproporrà il prossimo anno, ma la Gilda-Unams che da sempre ha manifestato la sua netta contrarietà ad una norma sbagliata, interverrà su tutti i piani, affinchè si possa arrivare ad un intervento legislativo che la elimini”, ha dichiarato Antonietta Toraldo Vice-Coordinatrice Nazionale della Fgu.
L’accordo ha anche preso atto dell’eliminazione del principio del referente unico dell’assistenza ai disabili e ha demandato alla contrattazione regionale la definizione di ulteriori criteri e modalità di utilizzazione del personale in servizio nelle zone terremotate dell’isola d’Ischia e in quelle alluvionate dell’ Emilia Romagna e delle Marche.
L’area Istanze On Line per la presentazione delle domande dovrebbe essere aperta dal 15 giugno al 4 luglio 2023 per il personale docente. Il restante personale presenterà l’istanza in forma cartacea con le stesse scadenze. La Gilda Unams unitamente alle altre OO.SS. ha chiesto uno slittamento delle date per la concomitante coincidenza di altre procedure. Il Mim si è riservato di fornire a breve una risposta sull’eventuale accoglimento della richiesta.
Roma, 13/06/2023
La delegazione Gilda-Unams
Mobilità, rinviati di un anno i vincoli per i docenti assunti dal 1 settembre 2022
La norma è contenuta nel DL 44 sulla PA pubblicato in Gazzetta Ufficiale
È stato pubblicato in Gazzetta il Decreto Legge 22 aprile 2023 n. 44 che contiene norme urgenti per la Pubblica Amministrazione.
All’art. 5 il Decreto include l’atteso rinvio di un anno dei vincoli alla mobilità per i docenti assunti con decorrenza 1 settembre 2022.
Verranno quindi sbloccate le domande acquisite con riserva dall’amministrazione.
Ci auguriamo che nel corso dei prossimi mesi si restituisca alla contrattazione l’intera materia della mobilità.
Supplenze, pubblicato il decreto per l’inserimento negli elenchi aggiuntivi Gps di I fascia
Sarà possibile presentare istanza sulla piattaforma Polis fino al 27 aprile
Dalle ore 9:00 del 12 aprile alle ore 14:00 del 27 aprile saranno aperte le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate all’inserimento negli elenchi aggiuntivi alle Gps di I fascia e nelle corrispondenti graduatorie di istituto di II fascia.
Possono presentare istanza di inclusione negli elenchi aggiuntivi gli aspiranti che conseguiranno il titolo di abilitazione e/o di specializzazione sul sostegno o nei metodi didattici differenziati entro il 30 giugno 2023.
In allegato i documenti con tutti i dettagli e la guida rapida del Mim alla compilazione delle domande online.
Allegati
Docente tutor, approvato il decreto sui criteri di utilizzo dei 150 milioni di euro per le attività di orientamento
Da settembre 40.000 tutor e orientatori. Dal 17 aprile al 2 maggio, aperte le iscrizioni ai percorsi di formazione
Con il decreto numero 63 del 5 aprile scorso, il ministero ha individuato i criteri di ripartizione e le modalità di utilizzo dei 150 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche statali del II ciclo di istruzione, ai fini della valorizzazione delle figure professionali di “docente tutor” e “docente orientatore”.
Lo scopo è rendere operativi da settembre 2023 circa 40.000 docenti tutor e orientatori che avranno il compito di supportare gli studenti delle circa 70.000 classi dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado a scegliere consapevolmente il percorso di studi e di lavoro più adatto a far emergere i talenti di ciascuno.
Per realizzare questo obiettivo, dal 17 aprile al 2 maggio saranno aperte le iscrizioni ai percorsi di formazione, organizzati da INDIRE e articolati in moduli online della durata di 20 ore. I docenti in possesso dei requisiti per ricoprire il ruolo di docente tutor o di docente orientatore potranno iscriversi accedendo alla piattaforma sia dall’area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sia dall’area riservata presente sul portale PNRR Istruzione: https://pnrr.istruzione.it/
Con il provvedimento adottato, ciascuna scuola viene a conoscenza del numero minimo di docenti da avviare ai percorsi formativi, utili a rafforzare le competenze necessarie a garantire il miglior supporto a studenti e famiglie. Nell’ambito della contrattazione d’istituto, tenuto conto delle risorse finanziarie assegnate, ciascuna istituzione scolastica potrà individuare il numero di docenti tutor più adeguato alle sue esigenze, con un compenso che va da un minimo di 2.850 a un massimo di 4.750 euro al mese per ognuno. In ogni scuola sarà inoltre individuato un docente orientatore, il cui compenso dovrà essere compreso tra un minimo di 1.500 e un massimo di 2.000 euro.
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“Costruire il futuro della scuola. Digitalizzazione, formazione e sburocratizzazione”, il 20 aprile convegno a Roma
All’iniziativa parteciperà il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
“Costruire il futuro della scuola. Digitalizzazione, formazione e sburocratizzazione” è il titolo dell’evento promosso dalla Gilda degli Insegnanti in programma per giovedì 20 aprile alle ore 9 all’hotel Massimo D’Azeglio di Roma.
I lavori del convegno, moderati da Roberto Inciocchi, giornalista Sky, si apriranno con gli interventi di Rino Di Meglio, Coordinatore Nazionale Gilda degli Insegnanti, Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, e Andrea Cangini, giornalista e segretario generale Fondazione Einaudi. Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno: Michele Camisasca, Direttore Generale Istat; Carmela Bucalo, componente 7ª Commissione Istruzione Senato; Irenze Manzi, componente VII Commissione Cultura Camera; Barbara Floridia, componente Commissione 6ª Finanze e Tesoro Senato; Rossano Sasso, componente VII Commissione Cultura Camera; Antonio Naddeo, Presidente Aran. Al termine della tavola rotonda, terrà il suo intervento Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato dell’Istruzione e del Merito. Le conclusioni saranno affidate a Rino Di Meglio.
Negli ultimi anni, la tecnologia si è diffusa molto rapidamente in ogni settore: quando si parla di servizi, pubblica amministrazione o scuola, uno degli aspetti che viene continuamente citato è proprio quello della digitalizzazione. Da quando essa è entrata nella sfera scolastica, si sono aperti spesso vari dibattiti, in particolare su quanto possa essere corretta per gli studenti.
Il processo di digitalizzazione ha preso avvio da oltre 15 anni con l’attuazione delle prime misure di trasformazione digitale; con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e quelli strutturali europei della programmazione 2021-2027, questo processo conosce un completamento e, al tempo stesso, un nuovo, forte impulso, sia per la rilevanza degli investimenti, sia per l’approccio sistemico delle azioni. Tuttavia, si tratta di un processo molto lungo e complesso che, nella sua diffusione, ha riscontrato numerosi problemi. Innanzitutto è da rilevare che il 3% degli edifici scolastici – prevalentemente primari e dislocati per la maggior parte nel sud Italia – risulta ancora privo di qualunque connessione. Essa dunque presenta sicuramente delle sfide, come il dispendio di risorse tecnologiche, la formazione e l’aggiornamento dei docenti e degli studenti nonché la gestione della sicurezza dei dati, soprattutto in relazione alla protezione della privacy degli studenti e dei docenti. Inoltre, riduce sicuramente l’uso della memoria e della fantasia, oltre a diminuire la comunicazione e l’interattività tra studenti e docenti. D’altra parte, il facile accesso alla tecnologia dell’informazione e alla comunicazione digitalehasicuramente cambiato la velocità e il metodo di apprendimento; essa infatti offre la possibilità agli studenti di apprendere in modo più dinamico e stimolante, avendo accesso a fonti di informazione illimitate e materiali didattici e strumenti interattivi.
Nonostante vi siano sempre più scettici, il futuro della scuola digitale sarà determinato in gran parte dall’evoluzione delle nuove tecnologie, dagli investimenti e dalle scelte strategiche di chi sarà chiamato a gestire la digitalizzazione.
Tuttavia, è chiaro che la digitalizzazione nella scuola rappresenta una grande opportunità per le nuove generazioni che nascono già abituate a vivere in un mondo interamente digitale, ma sarà fondamentale analizzare anche i rischi e i pericoli connessi a questo processo, valutarne le ricadute in termini didattici e tenerne conto.
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Sostegno, Gilda: bene dietrofront ministero su incarichi con titoli esteri non ancora validati
Si tratta di un risultato che premia il nostro impegno contro un provvedimento iniquo
“Accogliamo con favore il passo indietro del ministero sulla questione dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero. Si tratta di un risultato che premia il nostro impegno contro un provvedimento iniquo che rischiava di alimentare ulteriormente la compravendita delle specializzazioni e delle abilitazioni in Europa, a danno degli alunni con disabilità”. Così la Gilda degli Insegnanti commenta la decisione di viale Trastevere di ritirare la misura con cui si intendeva assegnare gli incarichi sul sostegno ai docenti specializzati all’estero, attualmente inseriti nelle Gps con riserva, prevedendo nel contratto una clausola rescissoria nel caso in cui la valutazione del titolo non andasse a buon fine.
“Il diritto all’istruzione e all’inclusione degli alunni disabili – ribadisce la Gilda – deve essere il fondamentale punto di partenza nella gestione di queste problematiche”.
Per accelerare il processo valutativo delle istanze e gestire al meglio l’emergenza in questa fase, per le supplenze annuali la Gilda propone di collocare in coda alla seconda fascia Gps sostegno i docenti specializzati all’estero in attesa del riconoscimento con titolo estero.
Per risolvere il problema del sostegno nel medio termine, invece, la soluzione prospettata dalla Gilda è di potenziare il più possibile il numero dei posti disponibili per i Tfa e di rimuovere il numero chiuso, affidando la formazione alle Università e alle Scuole italiane e consentendo a tutti i docenti che lo desiderano di conseguire una specializzazione.
CCNL, atto di indirizzo: Fgu chiede che i fondi già destinati al personale docente restino agli insegnanti
Prosegue all’Aran la trattativa per il rinnovo contrattuale
Prosegue la trattativa per il rinnovo del CCNL Scuola, Università, Ricerca e Afam.
Nell’incontro di ieri, il presidente dell’Aran Antonio Naddeo ha illustrato l’integrazione all’atto d’indirizzo pervenuta nei giorni scorsi. Come sappiamo a seguito dell’accordo sottoscritto con il Ministro nel mese di novembre 2022, c’era stato l’impegno a rendere disponibili per la componente fissa della retribuzione i fondi stanziati nel Fondo del miglioramento dell’offerta formativa (Fmof), che ammontano a 260 milioni di euro. A questi bisogna aggiungere i 100 milioni di euro destinati a un compenso una tantum e i 30 milioni di euro riservati per garantire la continuità didattica e incentivare coloro che prestano servizio in sedi disagiate o nelle piccole isole.
Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno espresso le loro proposte in merito alla destinazione dei fondi.
La delegazione Gilda-Unams ha proposto come criterio di distribuzione delle risorse che i fondi inizialmente destinati al personale docente restino nella disponibilità di tale personale, mentre gli altri fondi vengano ripartiti in modo proporzionale tra le varie componenti del personale scolastico.
Per quanto riguarda i fondi relativi alla valorizzazione del personale docente che garantisca la continuità didattica, la nostra delegazione ha chiesto che l’incentivo venga dato non solo a chi risiede in altra provincia.
Infine ha proposto di poter riconoscere anche al personale precario i tre giorni di permesso retribuito previsti dall’art. 15 del CCNL 2006-2009.

