
Chiusura estiva ufficio provinciale


Ogni anno il personale della scuola ha la possibilità di partecipare alla mobilità annuale, chiedendo di essere utilizzato o assegnato per un anno scolastico in una scuola diversa da quella di titolarità anche in una provincia diversa. La mobilità annuale prevede due possibilità: l’utilizzazione e l’assegnazione provvisoria che richiedono determinati requisiti per la partecipazione.
Allegati
Speciale utilizzazioni e assegnazioni 2026-2027.pdf
Schede-sintetiche-utilizzazioni-e-assegnazioni 2025-28.pdf
In data odierna, si è svolto presso l’USR un incontro finalizzato all’informativa sulle ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO DEL PERSONALE DOCENTE. Da oggi, 10 luglio ore 18:00 fino alle 23:59 di lunedì 13 luglio si aprono le funzioni informatizzate per la scelta della provincia ( fase 1) per gli aspiranti inseriti nella graduatorie di merito concorsuali e della sede per gli aspiranti inseriti nella GaE (laddove ancora esistenti).
Per rimanere aggiornati consultare il sito dell’USR FVG oppure la nostra pagina dedicata Assunzioni a tempo indeterminato
È stato pubblicato il decreto di riparto tra le scuole con lingua di insegnamento italiana e le scuole con lingua di insegnamento slovena del contingente ministeriale destinato alle assunzioni del personale docente a tempo indeterminato o determinato finalizzato al ruolo a.s. 2026/2027.
Allegati
Le domande per il conferimento delle supplenze e per le nomine da GPS I fascia sostegno finalizzate al ruolo potranno essere presentate dal 16 luglio 2026 (ore 14:00) al 29 luglio 2026 (ore 14:00).
L’istanza potrà essere presentata attraverso istanze online, accedendo con SPID o CIE,
Tali tempistiche riguardano:
Tutti i docenti inseriti nelle GPS interessati alle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche e, nel caso dei docenti di sostegno di I fascia, alla procedura finalizzata al ruolo, dovranno presentare l’istanza indicando fino a un massimo di 150 preferenze tra sedi, comuni e distretti.
Suggeriamo, per la provincia di Gorizia, di esprimere tutte le sedi di interesse nel proprio ordine effettivo di preferenza. Il quadro delle disponibilità che sarà pubblicato dall’Ufficio scolastico potrebbe infatti non rappresentare integralmente tutti i posti che risulteranno disponibili al momento dell’elaborazione delle nomine.
Continuità didattica sul sostegno
È confermata anche per il 2026/27 la possibilità, nei casi previsti dalla normativa vigente, di richiedere la conferma sul medesimo posto di sostegno al fine di garantire la continuità didattica dell’alunno. La richiesta dovrà essere presentata secondo le modalità e le tempistiche stabilite dal Ministero. La misura può riguardare, nelle condizioni previste dalla normativa, anche i docenti non specializzati inseriti nella II fascia GPS sostegno o individuati dalle graduatorie incrociate.
La mancata presentazione dell’istanza comporta la rinuncia alla partecipazione alla procedura.
La mancata indicazione di talune sedi è intesa quale rinuncia per le sedi non espresse.
In caso di rinuncia, il docente rinunciatario non sarà incluso nello scorrimento successivo, anche per la nomina su posto sopraggiunti disponibili su sedi che erano indicate nell’istanza.
Ai fini della consulenza per la presentazione dell’Istanza saremo disponibili presso la sede di Fogliano, nelle giornate prenotabili al seguente link e riservate SOLO ai colleghi ISCRITTI o che intendano iscriversi: Appuntamento consulenza
Per snellire le procedure vi invitiamo ad accedere alle Istanze e inserire già le preferenze, la nostra consulenza riguarderà la correttezza della compilazione e l’assistenza nel configurare al meglio le preferenze espresse.
Allegati:
Pubblicato DM 68 che costituisce gli ELENCHI REGIONALI, riservati ai
In allegato il tutorial che passo passo fa da guida per la compilazione della domanda
Sottoscrizione della parte economica del CCNL 2025-27
E’ stata firmata questa mattina presso l’Aran la parte economica del CCNL comparto Istruzione e Ricerca, valido per il triennio 2025-27.
“Una trattativa che sicuramente per la prima volta si è conclusa in tempi brevi, quantomeno nella parte economica, quella che abbiamo sottoscritto oggi. Ribadisco tuttavia che questa è una gabbia contrattuale, le risorse vengono stabilite dalle leggi di bilancio e quelle sono, c’è davvero poco da contrattare con i sindacati”. E’ quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams Vito Carlo Castellana a margine della firma.
Nel suo intervento, poi, Castellana ha sottolineato i punti principali su cui la FGU continuerà a trattare, tra cui il recupero del 2013, dal momento che la giurisprudenza ha stabilito che il riconoscimento debba avvenire in sede contrattuale”.
Un altro obiettivo su cui la Federazione Gilda Unams continuerà a battersi è la volontà di ottenere un’area contrattuale separata e uno specifico livello di contrattazione per la docenza e per il personale ATA, ritenuta indispensabile per promuovere la qualità della scuola pubblica-statale e contrastare l’attacco al concetto di professionalità del personale della scuola, sia esso docente sia esso ATA.
Infine, per quanto riguarda gli scatti di anzianità, il coordinatore nazionale ha sottolineato la necessità di ritornare agli aumenti biennali che furono aboliti dall’introduzione dei gradoni. Questa rimodulazione, infatti, potrebbe consentire anche, in minima parte, di fronteggiare l’inflazione.
Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams
Le criticità evidenziate dalla FGU nella riforma dei Tecnici e Professionali e la lettera ai Collegi dei Docenti
Alla luce dei quadri orari dei nuovi Istituti Tecnici, pubblicati il 9 marzo con il DM 29/2026, la Gilda Unams segnala gravi criticità che rischiano di compromettere sia il corretto avvio dell’A.S. 2026-27, sia i profili in uscita degli studenti iscritti alle classi prime, sia la gestione delle titolarità dei docenti e dei posti di lavoro.
Innanzitutto, le iscrizioni alle classi prime sono state acquisite senza che fossero stati definiti i quadri orari, fatto che riteniamo gravemente scorretto nei confronti degli studenti e delle famiglie, nonostante tutti i proclami e gli investimenti del governo sul valore dell’orientamento. Ancora ad oggi, dopo il DM pubblicato il 9 marzo, manca la individuazione delle classi di concorso corrispondenti alle discipline e mancano le Linee Guida che definiscano i profili culturali, educativi e professionali. Intanto però i Collegi dei docenti dovrebbero deliberare a quali discipline assegnare le ore a disposizione del curricolo scolastico, ma questa delibera non ha i necessari presupposti e non ha alcun senso se limitata solo alle classi prime, poiché potrebbe essere validamente motivata solo se inserita in una visione necessariamente organica di tutto il percorso.
L’attribuzione di una quota rilevante del curricolo alle decisioni autonome delle scuole è una delle maggiori criticità della riforma, poiché abbiamo segnalato più volte le anomalie nel sistema della autonomia scolastica e le diffuse problematicità e difficoltà di gestione che si devono purtroppo riscontrare. L’autonomia dovrebbe gestire due ore settimanali nel primo biennio, tre nel secondo biennio e addirittura sette nelle classi quinte, che può determinare uno stravolgimento totale dei profili in uscita: non è accettabile che queste decisioni vengano adottate in corso d’opera, senza chiarezza e trasparenza all’atto della iscrizione. Ci chiediamo anche quale potrà essere l’impatto dell’esame di maturità in un panorama dell’istruzione tecnica che sarà frammentario e indecifrabile.
Ma le gravi criticità riguardano anche il curricolo nazionale. Nel biennio del settore tecnologico-ambientale le discipline scientifiche Fisica, Chimica, Biologia e Scienze della terra vengono fuse nell’unica disciplina Scienze Sperimentali! A quale classe di concorso potrà essere affidata? Quale insegnante può avere la competenza e l’esperienza per un insegnamento trasversale che dovrà prescindere dall’epistemologia, dal linguaggio specifico e dal rigore metodologico? È forse questa la strada per rafforzare le discipline STEM, come era previsto anche nel PNRR? Sarà inevitabile un netto abbassamento nei livelli di apprendimento, in contraddizione con le finalità proclamate dalla riforma. Tante altre le criticità, una per tutte la eliminazione della Geografia nel triennio Turismo, oppure l’introduzione già al biennio di discipline specifiche senza i necessari prerequisiti e fondamenti concettuali.
Veniamo agli organici dei docenti. Siamo a fine marzo ed è ancora impossibile formulare gli organici perché manca l’individuazione delle classi di concorso; allo stesso tempo le scuole autonome non potranno però non tenere conto degli eventuali perdenti posto nello scegliere le discipline relative alla quota di flessibilità.
Per tutte queste incertezze e criticità la Gilda Unams ha chiesto al Parlamento di rinviare al prossimo anno l’attuazione della riforma, per rendere possibile una riflessione condivisa ed eventuali correttivi al Decreto Ministeriale.
Lanciamo quindi un appello ai collegi dei docenti ad astenersi dall’adottare qualsiasi delibera sui quadri orari dei nuovi percorsi dei Tecnici, che imputerebbe alla scuola la corresponsabilità di una organizzazione improvvisata, frammentaria, priva di una visione congrua e coerente e addirittura in contrasto con le finalità dell’ordinamento e con la tutela delle titolarità degli insegnanti.
La Federazione Gilda Unams
La Federazione Gilda Unams ha inviato una lettera formale al Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, On. Federico Mollicone e al Presidente della 7 Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato della Repubblica, On. Roberto Marti per richiedere il rinvio dell’attuazione della Riforma dei Tecnici e Professionali, al fine di apportare correzioni al provvedimento.
Una richiesta dettata dal forte malcontento che ha generato nelle scuole tale riforma, per la confusione e la fretta con la quale è stata proposta e attuata.
Nello specifico, si sottolinea il timore che tale riforma possa inficiare la qualità dell’istruzione Tecnica e Professionale con ricadute sullo sviluppo del Paese. Tra le criticità la FGU segnala, ad esempio, l’aver emanato il provvedimento con i quadri orario e le discipline dopo la conclusione delle iscrizioni alle classi prima della secondaria di secondo grado, non permettendo agli studenti di scegliere con consapevolezza i nuovi percorsi.
Inoltre, il taglio di alcune ore a materie fondamentali come la geografia e l’italiano, porterà ad un impoverimento dell’offerta formativa oltre ad un indebolimento delle competenze di base, di comprensione del testo e di capacità critica, proprio ciò che più è utile alle nuove generazioni per gestire i cambiamenti che dovranno affrontare nel corso della vita lavorativa.
Non solo, con la decurtazione delle ore di didattica, si assisterà ad una grave contrazione delle cattedre, creando esuberi, penalizzando i docenti specializzati e ancora peggio, si aggraverà il neo del precariato.
“Attuare una riforma senza alcun confronto significa ancora una volta continuare a smantellare la scuola pubblica statale, ci aspettiamo una risposta da parte del governo per ridefinirne i passaggi”. E’ quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams Vito Carlo Castellana.
Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams
Sede provinciale di Gorizia
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