Anno di formazione e prova per i neo assunti in ruolo, pubblicata la circolare

La nota fa riferimento al decreto ministeriale n. 226 del 16 agosto 2022 

orologio-formazione29-e1493692664459Pubblicata la circolare riguardante l’anno di formazione e prova per i docenti neo assunti in ruolo. La nota fa riferimento al DM n. 226 del 16 agosto 2022 che detta le modalità di svolgimento del test finale, le procedure e i criteri di valutazione del personale docente in periodo di prova.

Il percorso formativo è articolato in quatto fasi: incontri propedeutici e di restituzione finale; laboratori formativi; peer to peer e osservazione in classe; formazione on line.

Il percorso ha una durata di 50 ore di impegno complessivo.

Autonomia differenziata, al via raccolta firme per legge costituzionale di iniziativa popolare

In difesa del carattere unitario e nazionale del sistema pubblico di istruzione. Firme online e ai banchetti

Autonomia differenziata, al via la raccolta firme per la per la PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE “Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e dell’art. 117, commi 1, 2 e 3, con l’introduzione di una clausola di supremazia della legge statale, e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato”.  

Siamo contrari al disegno di “autonomia differenziata”, inizialmente avanzato dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e rilanciato dalla attuale maggioranza di governo. Tale progetto, invece di consolidare il carattere unitario e nazionale del sistema pubblico di istruzione, rafforzando la capacità di risposta dello Stato di cui si è avvertita l’estrema necessità durante la recente pandemia, ripropone un’ulteriore frammentazione degli interventi indebolendo l’unità del Paese, col rischio di aumentare le disuguaglianze senza garantire la tutela dei diritti per tutti i cittadini e ampliando i divari territoriali.

Tra le bozze già circolanti, leggiamo che si vuole costruire un organico regionale del personale scolastico, si vogliono bandire concorsi regionali, si vuole regionalizzare da subito la Dirigenza scolastica, si vogliono costruire contratti regionali e si vogliono differenziare gli stipendi su base territoriale intervenendo sulla mobilità, sottraendo la materia alla negoziazione sindacale. Si potranno avere docenti regionali e programmi differenziati. Le Regioni potranno fissare ogni anno il fabbisogno occupazionale e di conseguenza indire bandi locali e assumere direttamente il personale scolastico, che sarà dipendente delle Regioni e non dello Stato. A partire dai docenti neoassunti, che potranno diventare automaticamente dipendenti regionali, gli altri saranno incentivati al trasferimento da un aumento di stipendio che potrà essere realizzato grazie all’aumento delle risorse a disposizione delle Regioni, come previsto dai progetti regionalisti.

La campagna, presentata in conferenza stampa lo scorso 9 novembre insieme al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, prevede la possibilità di partecipare alla sottoscrizione attraverso il link https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC, un applicativo web, erogato come servizio cloud, che consente l’uso universale della firma elettronica qualificata per firmare la richiesta di indizione di un referendum o di una legge di iniziativa popolare. Tre i canali di firma disponibili: SPID, AUTONOMA, TRUSTPRO (per ragioni di semplicità operativa si raccomanda di scegliere SPID).

Oltre alla modalità on line, sarà possibile firmare la proposta anche tramite modulo cartaceo, con successiva certificazione della firma da parte di un pubblico ufficiale del comune di residenza del sottoscrittore.

L’obiettivo di 50.000 firme (ma per maggiore sicurezza ne servono 60.000), da depositare in Parlamento, deve necessariamente essere raggiunto nell’arco di 6 mesi.

Allegati

CCNL 2019-2021, tutte le cifre degli aumenti in busta paga

Schede di sintesi dei principali aspetti relativi al trattamento economico per docenti e personale ATA

L’ipotesi di CCNL 2019-2021sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e Ricerca, sottoscritta lo scorso 11 novembre dopo l’accordo politico siglato il giorno precedente tra il ministro Valditara e i sindacati rappresentativi, prevede l’anticipo del 95% delle risorse disponibili:

  • 2,21 miliardi per gli aumenti contrattuali e gli arretrati
  • 89 milioni per la retribuzione professionale dei docenti
  • 100 milioni una tantum stanziati dal nuovo governo destinati alla componente fissa della retribuzione accessoria per l’anno 2022.

 Tutte le schede di sintesi con le tabelle relative agli aumenti previsti per docenti e personale ATA.
   

Siglato all’Aran il contratto scuola per la parte economica

Di Meglio: “Adesso tratteremo sulla parte normativa dove, tra l’altro, bisogna intervenire sui vincoli alla mobilità e sui diritti dei lavoratori precari”

“È positivo che tutti coloro che lavorano nel comparto ricevano un sostanzioso acconto sulla parte economica. Adesso continuiamo a trattare sulla parte normativa dove tra le varie questioni bisogna intervenire sui vincoli alla mobilità e sui diritti dei lavoratori precari. Sono già tantissime le sentenze che stabiliscono un’equiparazione di trattamento con il personale assunto a tempo indeterminato e quindi dal contratto devono essere eliminate tutte le norme discriminatorie”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, commenta la firma della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 avvenuta oggi all’Aran dopo l’accordo politico raggiunto ieri con il ministro Valditara.

Allegati

CCNL, firmato accordo politico con ministro Valditara

Domani la sigla all’Aran della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca

Si è concluso con la firma di un accordo politico, cui farà seguito domani alle 14.00 l’incontro all’Aran per la firma definitiva della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca.

L’incontro di oggi tra sindacati e ministro – commentano i segretari generali di categoria – segna una svolta decisiva nel confronto fra le parti per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca. L’accordo prevede una prima sequenza contrattuale di natura economica, da definire nella giornata di domani con l’utilizzo delle risorse disponibili, finalizzato a liquidare entro dicembre gli arretrati maturati nel corso del triennio di vigenza contrattuale e a corrispondere una prima tranche di aumento alle retribuzioni del personale.

È invece da mettere in collegamento con l’iter della Legge di Bilancio e con l’impegno del ministro a reperire risorse aggiuntive, la ulteriore sequenza contrattuale a completamento della parte economica del contratto, che garantirà alla categoria ulteriori 300 milioni in più nella parte di retribuzione fissa.

Un contributo importante alla conclusione del confronto è venuto anche dallo stanziamento di un ulteriore budget di 100 milioni di euro (una tantum) che saranno resi disponibili con un decreto legge in corso di approvazione nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri. Secondo l’intesa, il negoziato prosegue sulla parte normativa, libero dall’urgenza della definizione della parte economica imposta dalle contingenze derivanti dall’aumento del costo della vita.
Arretrati e incrementi concordati saranno corrisposti, con procedura straordinaria, a dicembre a tutto il personale del comparto.

È stato fatto un grande lavoro, superando le difficoltà che si stavano registrando proprio sulla partita delle risorse a partire dall’utilizzo dei 300 milioni, prima dirottati sui fondi MOF – sottolineano i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams – e oggi nella piena disponibilità del personale.

Domani la firma di un contratto che certamente rappresenta un passo avanti nella direzione giusta.

Roma, 10 novembre

Mobilità, ancora una fumata nera per il rinnovo del CCNI

Quarto incontro tra sindacati e Amministrazione, Gilda-Unams: “Contratto-ponte in attesa della conclusione della trattativa sul CCNL”

Mercoledì 9 novembre 2022 si è svolto il quarto incontro tra le OO.SS. e l’Amministrazione scolastica avente per oggetto il CCNI sulla mobilità del personale docente e Ata.

In apertura il Direttore generale del personale dott. Serra ha fatto una sintesi delle posizioni emerse nelle precedenti riunioni: in buona sostanza, l’Amministrazione è disponibile a rivedere la sua posizione in merito ai blocchi per gli assunti fino al 2021- 2022, ma resta della convinzione che il blocco triennale debba essere applicato a tutti gli assunti dal 2022-23. Le OO.SS. tutte, invece, sono del parere che il vincolo triennale debba essere applicato solo agli assunti dalle nuove procedure concorsuali che non si sono ancora svolte.

La delegazione Gilda- Unams ha evidenziato che sarebbe necessario trovare una mediazione viste le distanti posizioni, adottando anche come già fatto in passato un contratto- ponte in attesa della conclusione della trattativa sul CCNL. La nostra delegazione ha anche evidenziato altre criticità presenti nella bozza di CCNI proposta dall’Amministrazione.

In particolare, è stato evidenziato che non può essere chiesta alcuna convivenza a coloro che assistono il disabile, in quanto la legge lo prevede solo per il congedo biennale. Inoltre è stato proposto di eliminare la percentuale che comprime la mobilità del personale docente di sostegno che si sposta verso il posto comune.

L’amministrazione ha dichiarato che avrebbe riflettuto sulle varie problematiche emerse.

Il prossimo incontro avrà luogo mercoledì 16 novembre.

Permessi retribuiti per il diritto allo studio – 150 ore per il 2023

La domanda va presentata entro il 15 novembre 2022 al Dirigente Scolastico dell’Istituzione Scolastica di servizio e, per conoscenza, alle altre istituzioni scolastiche in cui si completa l’orario.

Allegati:

Nota dell’USR Friuli -Venezia Giulia

Contratto Collettivo Integrativo Regionale per il diritto allo studio aa. 2022/2023/2024

modello_domanda_150ore_2023

Mobilità, al via la trattativa per il CCNI

La riapertura del tavolo dopo la condanna del Ministero dell’Istruzione da parte del Tribunale di Roma per comportamento antisindacale

Oggi, 19 ottobre, si è svolto un incontro tra la Direzione Generale del personale e le OO.SS., avente per oggetto la mobilità del personale docente e Ata.

Le trattative del CCNI mobilità sono state riaperte a seguito dell’esecuzione dell’ordinanza del Tribunale di Roma n. 69476 dell’11 luglio 2022 con la quale il Mi è stato condannato per comportamento antisindacale (ricordiamo che il CCNI 2022-25 era stato siglato da un solo sindacato).

In apertura il dott. Serra ha evidenziato che la trattativa dovrebbe svolgersi in tempi stretti per un corretto avvio delle operazioni di inizio anno scolastico.

La nostra delegazione ha preliminarmente chiesto di partire dal testo contrattuale del triennio precedente e sottolineato la necessità che le parti si chiariscano sui destinatari del CCNI e sulla questione dei vincoli. Inoltre ha chiesto di ripristinare gli incontri in presenza o in modalità mista in maniera che la trattativa possa esser svolta in modo più efficace.

Le parti hanno deciso di calendarizzare gli incontri e si è stabilito che la prossima riunione avverrà giovedì 27 ottobre. 

La delegazione FGU

Contratto, Di Meglio: Servono altre risorse

Primo incontro della trattativa con l’Aran per il rinnovo dopo la pausa estiva


Un testo irricevibile sia sul piano economico che su quello normativo. La Gilda-Unams boccia la bozza del contratto presentato dall’Aran ai sindacati e di cui si è tornati a discutere oggi pomeriggio nel primo incontro della trattativa per il rinnovo dopo la pausa estiva.

“In linea con le altre sigle sindacali – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams – riteniamo che siano necessarie altre risorse da destinare all’aumento delle retribuzioni dei docenti, perché con un’inflazione galoppante che ormai ha raggiunto il 9%, non è possibile accettare un incremento del 4,2% per un triennio contrattuale tra l’altro già scaduto e senza aver stanziato ancora nulla per quello che sta per iniziare”.

Giudizio fortemente negativo anche sul fronte normativo: “Abbiamo espresso pesanti riserve soprattutto sulla parte riguardante il sistema delle sanzioni disciplinari che, così come è prospettato, risulta incompatibile con la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione”, conclude Di Meglio.

Allegati

Sindacati e partiti politici a confronto sui temi dell’istruzione e della formazione

Giovedì 8 settembre 2022, dalle ore 10 alle 13, in streaming

Sindacati e partiti politici a confronto sui temi dell’istruzione e della formazione in una tavola rotonda che si terrà giovedì 8 settembre, dalle ore 10 alle 13, e che sarà possibile seguire in streaming collegandosi al link https://youtu.be/IIcCD7AOx5o.

Parteciperanno in rappresentanza delle forze politiche gli onorevoli: Valentina Aprea (Forza Italia), Carmela Bucalo e Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia), Eleonora Forenza (Rifondazione Comunista), Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), Manuela Ghizzoni e Irene Manzi (PD), Rossano Sasso (Lega – Salvini), Daniela Sbrollini (Italia Viva), Manuel Tuzi (M5S), Enzo Maraio (PSI), Massimo Arcangeli (Unione Popolare).