Consulenza compilazione domande inserimento/aggiornamento GPS

Precisiamo che nel periodo 16  – 31 maggio  2022 daremo appuntamenti solo per l’ assistenza alla compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento GPS che potranno svolgersi

in presenza ( il venerdì presso la sede di Fogliano)

a distanza ( martedì, mercoledì, giovedì tramite link che vi verrà inviato via email dopo la prenotazione).

La prenotazione è disponibile al seguente link previa registrazione: prenotazione consulenza GPS

Raccomandiamo ai colleghi che hanno fissato un appuntamento  per la consulenza di seguire le istruzioni sottostanti prima di presentarsi:

  • controllare che le proprie credenziali Spid siano funzionanti;
  • presentarsi con la domanda già compilata in bozza con l’indicazione delle sedi su ISTANZE ON LINE.

La nostra attività di consulenza sarà di verifica e /o correzione: a causa del poco tempo disponibile e dell’elevato numero di richieste, non sarà possibile, in particolare, caricare il servizio e i titoli, ma solo fornire i chiarimenti tecnici e normativi necessari a ciascuno.

Materiali informativi di supporto:

Portale dedicato del MI

Guida alla compilazione su Istanze On Line

FAQ del MI

Nota MI 18095 dell’11.05.22  (Avviso apertura funzioni telematiche).

Ordinanza Ministeriale n. 112 del 06.05.2022 (Procedure di aggioramento delle graduatorie provinciali e di istituto)

Tabelle di valutazione

Tabella A/1 – I Fascia – Infanzia e Primaria – posto comune Tabella A/3 – I Fascia – Secondaria – posti comuni Tabella A/5 – I Fascia – ITP – posti comuni Tabella A/7 – I Fascia – Sostegno  Tabella A/9 – Pers. Ed. – I fascia
Tabella A/2 – II Fascia – Infanzia e Primaria – posto comune Tabella A/4 – II Fascia – Secondaria – posti comuni Tabella A/6 – II Fascia – ITP – posti comuni Tabella A/8 – II Fascia – Sostegno  Tabella A/10 – Pers. Ed. – II fascia
         
         

Gps 2022, dal ministero l’ordinanza e le tabelle di valutazione

Il Ministero dell’Istruzione dà il via all’aggiornamento biennale delle Graduatorie Provinciali di Supplenza di I e II fascia (GPS) e alle corrispondenti Graduatorie di Istituto.

Dalle ore 09.00 del 12 maggio 2022 alle ore 23.59 del 31 maggio 2022 gli aspiranti potranno accedere all’istanza “Graduatorie Provinciali e di Istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24 sempre disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sul portale “Istanze Online”.

Nei prossimi giorni pubblicheremo il link per la prenotazione degli appuntamenti per la consulenza nella compilazione della domanda.

Gli aspiranti possono presentare istanza di nuovo inserimento, aggiornare e/o trasferire la domanda del 2020 oppure, se non hanno nuovi titoli da dichiarare, confermare la propria iscrizione senza necessità di presentare istanza, tranne che per i titoli soggetti a scadenza.

Le GPS sono articolate in 2 fasce:
La prima fascia è destinata agli aspiranti in possesso di:

  • abilitazione per le Graduatorie dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado e personale educativo;
  • specializzazione per le Graduatorie di sostegno.

La seconda fascia è destinata agli aspiranti non abilitati e non specializzati che non rientrano nella categoria precedente.
Novità introdotta nel 2022 è la possibilità di accedere con riserva in caso di abilitazione/specializzazione conseguita dopo il termine di presentazione delle domande, da confermare con apposita ulteriore istanza entro il prossimo 20 luglio.

Inoltre è data la possibilità di dichiarare servizi il cui termine vada oltre il termine di presentazione delle istanze. Questa possibilità dà anche modo di iscriversi con riserva nelle GPS di seconda fascia di sostegno nel caso in cui detto servizio rappresenti la terza annualità di almeno 180 giorni di servizio sul sostegno.

Nella stessa istanza è possibile inserire le sedi per l’iscrizione nelle Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia.
Le Graduatorie Provinciali di Supplenza e di Istituto sono utilizzate per coprire le supplenze:

  • fino al 31 agosto (Graduatorie Provinciali di Supplenza);
  • fino al termine delle attività didattiche (Graduatorie Provinciali di Supplenza);
  • fino all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (Graduatorie di Istituto).

Dall’a.s. 2022/23 le operazioni di conferimento delle supplenze annuali e temporanee saranno completamente digitalizzate.

Allegati

Il 30 maggio sciopero nazionale della scuola

Tentativo di conciliazione fallito: sindacati uniti in protesta contro le norme su reclutamento e formazione contenute nel decreto legge 36 

Sciopero della scuola per l’intera giornata il 30 maggio. Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria al termine della riunione che si è svolta questa mattina al ministero del Lavoro.

Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.

Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione:

– lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione

– l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale

– la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole

“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”.  

Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.

Allegati

Decreto reclutamento, Di Meglio: “Umiliante per docenti e Parlamento”

Provvedimento inaccettabile nel metodo e nel merito. Norme sulla scuola finite nel minestrone del Pnrr, arriveranno blindate alle Camere

“Un provvedimento inaccettabile nel metodo e nel merito, che umilia gli insegnanti, il ministero dell’Istruzione e il Parlamento che viene esautorato delle sue funzioni istituzionali”. È un giudizio senza appello quello espresso da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, sul decreto legge 36, pubblicato sabato scorso in Gazzetta Ufficiale, riguardante la riforma del reclutamento e della formazione dei docenti italiani. 

“Non c’è stata alcuna discussione, alcun confronto né con i sindacati né in sede parlamentare, le norme relative alla scuola sono finite nel minestrone del Pnrr e arriveranno blindate alla Camera e al Senato, senza possibilità di cambiare una virgola. Questo metodo – incalza Di Meglio – deve indurre tutti i cittadini, e anche il Presidente della Repubblica, a una riflessione, perché non è concepibile che si calpestino così le procedure democratiche che regolano la vita politica nel nostro Paese”.

Riferendosi, poi, al merito del decreto, il coordinatore della Gilda ironizza amaramente sul titolo dell’articolo 46 Perfezionamento della semplificazione della procedura di reclutamento degli insegnanti: “Fa sorridere la parola ‘semplificazione’, visto che sarebbe stato difficile immaginare un percorso a ostacoli più complicato: oltre alla laurea magistrale della durata di 5 anni, per ottenere l’abilitazione il legislatore prevede l’acquisizione di 60 Cfu, che impegnano un altro anno, a cui si aggiunge l’anno di prova rafforzato. Per un totale, se tutto fila liscio, di 7 anni. Giusto in tempo per la crisi del settimo anno. Sarebbe stato di gran lunga preferibile – sottolinea Di Meglio – sposare la proposta avanzata dalla Gilda di istituire un percorso simile a quello in vigore per Scienze della Formazione Primaria, dedicando l’ultimo anno del corso di studi alla formazione didattico-metodologica. Anche il meccanismo riservato ai precari con 3 anni di servizio è macchinoso e punitivo”.

“Sulla formazione l’unica cosa certa è la spesa per retribuire lautamente il presidente e i dirigenti del nuovo ente pubblico denominato Scuola di Alta formazione dell’istruzione  e  sistema di formazione continua incentivata, mentre ancora una volta si tenta di scaricare sugli insegnanti ulteriori aggravi di lavoro senza che sia corrisposta alcuna retribuzione”.

“Rispetto a tutto ciò – conclude Di Meglio – ci auguriamo che si raggiunga la massima unità sindacale per portare la categoria alla mobilitazione generale”.

Allegati

Sempre e solo per decreto. La comunità scolastica non merita tutto questo

Documento unitario di Gilda Unams, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal 

Con la pubblicazione del decreto sulla scuola in G.U. del 1° maggio il Governo interviene pesantemente su molti aspetti della vita della scuola che, da autentica risorsa per il Paese, torna ed essere terreno di tagli di spesa e di scontro politico – ideologico. I documenti di programmazione economica pluriennale non prevedono investimenti, ma tagli che puntualmente il sistema subisce da decenni.

Ancora una volta si decidono questioni di grande rilievo per il sistema scolastico attraverso atti unilaterali addirittura con Decreto legge, sfuggendo da ogni confronto con il mondo della scuola. La consapevolezza che la partecipazione al cambiamento contribuisce, accrescendone la qualità e il valore, ai processi di innovazione, evidentemente in questa fase manca del tutto al Governo e alla “politica”. E questo dopo due anni di pandemia, in cui la scuola si è completamente reinventata, e con una guerra che comporta la necessità di accogliere i profughi dall’Ucraina (ne sono arrivati ed accolti oltre 30.000, anche minori non accompagnati).

La scuola si sta confermando uno dei più efficaci strumenti di integrazione, attraverso atti di concreta e solidale accoglienza, nell’ottica di una vera cultura di pace. Anche solo per questo avrebbe meritato un trattamento diverso, caratterizzato da attenzione e coinvolgimento; analogamente lo avrebbero meritato le organizzazioni sindacali alle quali il personale ha rinnovato pochi giorni or sono la propria fiducia con una larghissima partecipazione al voto per il rinnovo delle RSU, legittimandone ancora una volta il ruolo di rappresentanza.

Invece, solo dopo qualche giorno dal voto per il rinnovo delle RSU che ha visto un milione di lavoratori dare la propria fiducia alle Organizzazioni Sindacali, si decide di procedere per decreto su tematiche così importanti.

Per questo le Organizzazioni sindacali della scuola, unitariamente, hanno deciso una grande mobilitazione, a partire dai lavoratori, per arrivare a coinvolgere l’intera comunità educante che si vede ridurre l’ambito di autonomia, anch’esso di rilevanza costituzionale, al pari della libertà di insegnamento che rischia di subire inaccettabili condizionamenti.

Tutto ciò in presenza di un’annosa e irrisolta questione retributiva che riguarda tutto il personale della scuola. Il Governo sottrae le risorse aggiuntive inserite in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto destinandole a modalità di formazione incentivata decise unilateralmente, con evidente riduzione di quelle destinate a rivalutare nel loro complesso le retribuzioni di tutti e con l’ipoteca di tagliare l’organico nei prossimi anni. Per recuperare le risorse per una politica retributiva selettiva si ipotizza, fuori da ogni confronto negoziale, anche l’impiego delle risorse attualmente utilizzate per la card docenti.

Nel frattempo non si affronta il tema del precariato, anzi il sistema di reclutamento delineato, ulteriormente appesantito nei tempi e nei requisiti, appare oltremodo punitivo e non in grado di risolvere la piaga del lavoro precario.

Non si prevede per la formazione iniziale una normale e legittima fase transitoria e non si tiene in alcun conto la necessità di offrire opportunità di stabilizzazione del personale precario, per il quale non viene previsto uno specifico percorso di accesso al ruolo.

Per tutte queste motivazioni, FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS e GILDA hanno convenuto di organizzare una forte mobilitazione, a partire da un’imponente campagna di informazione capillare rivolta non solo al personale della scuola, ma anche alla società civile, alle famiglie e ai cittadini, cui va immediatamente evidenziato come tali provvedimenti non riconoscano la necessaria centralità alle politiche dell’istruzione e della formazione con scelte che rafforzino realmente il ruolo della scuola pubblica e democratica del Paese, al fine di garantire il pieno esercizio del diritto allo studio.

Con il percorso di mobilitazione di tutto il personale FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS e GILDA intendono rimarcare il dissenso contro il Decreto Legge 36, per ottenerne radicali modifiche e rivendicare la devoluzione di tutte le materie che incidono sul rapporto di lavoro al rinnovo del contratto, per il quale chiedono l’immediato avvio delle trattative. È in tale sede che va ricondotto anche il confronto sui percorsi di valorizzazione professionale per i quali è comunque indispensabile l’investimento di ulteriori e specifiche risorse.

Riservandosi quindi di valutare il ricorso a tutte le azioni di mobilitazione che si renderanno necessarie, anche in relazione allo sviluppo del confronto che intendono sollecitare e avviare con il Governo e le forze politico parlamentari, indicono una serie di iniziative:

  • Convocazione di tutte le RSU elette nelle ultime elezioni per la giornata di venerdì 6 maggio alle ore 15 in diretta streaming con l’intervento dei 5 segretari generali di categoria (seguirà volantino iniziativa)
  • Convocazione direttivi unitari dei 5 sindacati, per la giornata del 13 maggio alle ore 15, sempre in modalità on line
  • Dal 3 maggio proclamazione dello stato di agitazione con invio piattaforma rivendicativa su cui avviare le procedure di raffreddamento e contestuale blocco delle attività aggiuntive per tutto il personale della scuola
  • Incontro con tutti i gruppi parlamentari

Nel corso delle iniziative sopra indicate saranno valutate ulteriori proposte di mobilitazione per raggiungere i risultati necessari per tutto il personale della categoria. 

Allegati

doc-unitario-mobilitazione-02maggio2022.pdf

Fondo Espero: il 5, 6 e 7 maggio si elegge l’assemblea dei delegati

Partecipa alla costruzione del tuo futuro previdenziale, vota la lista numero 3 GILDA-UNAMS

l 5, 6 e 7 maggio gli iscritti al Fondo Espero potranno votare per eleggere l’assemblea dei delegati. Si tratta di un appuntamento importante, perché verranno scelti coloro che guideranno gli organi associativi del Fondo pensionistico complementare nei prossimi anni e che dovranno gestire le somme versate dagli associati e vigilare sull’oculatezza degli investimenti. 

Per partecipare alla costruzione del tuo futuro previdenziale e assicurarti un avvenire sereno, vota la lista numero 3 GILDA-UNAMS

È previsto soltanto il voto online, dalle ore 8 di giovedì 5 maggio alle ore 18 di sabato 7 maggio, accedendo all’area riservata attraverso il portale del Fondo Espero o di NoiPa.

Si sceglie la lista, non si esprimono preferenze.

Vai al video tutorial realizzato dal Fondo Espero

Allegati


 

 

Concorso straordinario bis: prova orale entro il 15 giugno. La bozza del decreto

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia
Il bando sarà pubblicato nel mese di aprile 2022.
Entro giugno 2022 i docenti dovrebbero svolgere la prova, unica prova orale con traccia estratta sul momento.

I requisiti

I requisiti di accesso al nuovo concorso straordinario:

  • i docenti non compresi tra quelli che sono stati assunti da GPS/elenchi aggiuntivi 2021/22.
  • i docenti che hanno partecipato alla procedura da GPS ma non è stato assunto potrà partecipare.
  • i docenti (abilitati o non abilitati) che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio nelle scuole statali (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 delle legge n. 124/99), anche non consecutive, negli ultimi cinque anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa

La prova orale del concorso

La prova disciplinare consiste in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A di cui all’articolo 7 del presente decreto e valuta la padronanza delle discipline
La prova ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente. La commissione interloquisce con il candidato anche con riferimento a quanto previsto al comma 3. Per le classi di concorso A- 24, A-25 e B-02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento.
La prova valuta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese.

Valutazione prova orale

Le commissioni giudicatrici dispongono di centocinquanta punti, di cui cento per la prova disciplinare e cinquanta per i titoli.

Le assunzioni

Nel 2022/23 i vincitori saranno assunti a tempo determinato. Nel frattempo dovranno frequentare uno specifico corso di formazione e come di consueto, l’anno di formazione e prova.
Superati questi due ostacoli, saranno assunti in ruolo giuridicamente ed economicamente dall’anno scolastico 2023/24.

Formazione di 40 ore

Il corso di formazione: la bozza prevede che i docenti vincitori partecipino, con oneri a proprio carico, a un percorso di formazione di 40 ore, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali.
Il mancato superamento della prova conclusiva comporta la decadenza dalla procedura ed è preclusa la trasformazione a tempo indeterminato del contratto.
In questo caso il servizio prestato nel 2022/23 verrà valutato quale incarico a tempo determinato.

Di Meglio a Bianchi: “Su reclutamento serve legge ordinaria”

Di Meglio commenta l’incontro con il ministro dell’Istruzione Bianchi sulla riforma del reclutamento prevista dal Pnrr

“Il confronto con i sindacati non si può ridurre a un’illustrazione di slides, si tratta di una modalità poco rispettosa che rischia di esacerbare i rapporti”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta nel metodo l’incontro avvenuto oggi pomeriggio con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sulla riforma del reclutamento prevista dal Pnrr.

“I temi del reclutamento e della formazione iniziale e quelli della carriera e degli incentivi vanno affrontati separatamente, perché questi ultimi due attengono alla sfera contrattuale. Quanto al merito delle questioni, – prosegue Di Meglio – i principi alla base della riforma del reclutamento possono anche essere condivisibili, e noi siamo a primi a sostenere che per la scuola secondaria va previsto un percorso di abilitazione come quello della primaria. Non siamo d’accordo, però, sulla parte transitoria, perché si delinea un iter troppo complesso rispetto alla situazione drammatica del precariato per la quale serve una procedura più snella”.

“Spero vivamente, dunque, che si provveda a separare i due argomenti – auspica il coordinatore nazionale della Gilda – e che siano coinvolti da una parte il Parlamento, al quale affidare una legge di tipo ordinario, e dall’altra i sindacati con i quali discutere al tavolo negoziale dell’Aran”.

Rispetto, poi, al taglio di mezzo punto percentuale degli investimenti sulla scuola annunciato dal Governo nel Def, per Di Meglio “piove sul bagnato, visto che l’Italia si colloca già agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le risorse destinate all’istruzione. Ministero e sindacati dovrebbero, invece, trovarsi dalla stessa parte della barricata per fare pressione e ottenere maggiori investimenti”.

Allegati