Ovviamente nel momento in cui scrivo non sappiamo ancora cosa sarà del futuro del nostro sistema previdenziale. Continua a leggere ( da Infodocenti.it)
Autore: gildagorizia
Di Meglio a Coffee Break: aumento stipendi e lotta alla burocrazia
Il coordinatore nazionale ospite questa mattina del programma in onda su La7 condotto da Andrea Pancani
Edilizia scolastica, stipendi, precariato, concorsi e reclutamento, burocrazia. È lunga la lista dei problemi che attanagliano la scuola italiana, elencati da Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, ospite questa mattina a Coffee Break, il programma di approfondimento giornalistico in onda su La7 condotto da Andrea Pancani.
“Quello degli edifici fatiscenti, degli spazi inadeguati e della carenza di aule – ha esordito Di Meglio nel suo intervento – è un vulnus inaccettabile perché riguarda l’incolumità di alunni e docenti. Da anni i ministri che si succedono a viale Trastevere annunciano opere di edilizia scolastica che poi, però, non si realizzano a causa del corto circuito che si innesca tra governo ed enti locali nell’assegnazione e nella gestione delle risorse”.
Incalzato da Pancani sul tema del precariato, il coordinatore nazionale della Gilda ha snocciolato i numeri relativi all’anno scolastico in corso: “Riconosciamo al ministro Bianchi un grande sforzo per avere tutti gli insegnanti in cattedra al suono della prima campanella, ma non possiamo certo dire che la scuola sia iniziata con tutti i posti coperti. L’anno scorso i precari in servizio erano 214mila mentre adesso ne contiamo 175mila: si tratta comunque di cifre notevoli se si considera che i docenti in Italia sono 800mila. La verità – ha proseguito Di Meglio – è che lo Stato non riesce a far camminare a ritmo regolare la macchina dei concorsi che, di fatto, è rimasta bloccata per 9 anni. Così è inevitabile che si crei una pletora di precari che poi, giustamente, rivendica il diritto alla stabilizzazione”.
Sul fronte delle retribuzioni, poi, Di Meglio ha sottolineato la loro inadeguatezza rispetto alla mole di lavoro e agli impegni richiesti ai docenti in termini burocratici, di studio e di formazione e rilevando come gli stipendi degli insegnanti italiani ammontino a meno della metà di quelli dei colleghi tedeschi. “Nel PNRR non sono previste risorse da destinare all’aumento stipendiale che, invece, dovranno necessariamente essere stanziate dalla legge di Bilancio in vista del rinnovo contrattuale. Aumento delle retribuzioni e snellimento della burocrazia rappresentano le prossime battaglie che la Gilda intende affrontare”, ha concluso il coordinatore nazionale.
Roma, 20 ottobre 2021
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Prorogata la scadenza per la formazione sul sostegno al 2022
Negli scorsi mesi si era assistito allo scontro tra sindacati e ministero sui corsi di formazione della durata di 25h sul sostegno. Il ministero sosteneva che dovevano essere obbligatori, i sindacati invece ritenevano che non potevano essere gratis e che quindi dovevano ricadere nelle 40h di attività collegiali oppure dovevano essere retribuiti. Continua a leggere (da Infodocenti.it)
Congresso provinciale degli iscritti per il rinnovo degli organismi statutari
A norma del Regolamento Nazionale della Gilda degli Insegnanti è convocata l’Assemblea Provinciale degli iscritti al Sindacato della provincia di Gorizia, nel giorno GIOVEDÌ 14 OTTOBRE 2021, in modalità telematica a distanza, in prima convocazione alle ore 6.00 e in seconda convocazione alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno: Continua a leggere
Pensioni, le istruzioni operative per le cessazioni dal servizio a partire dal 1 settembre 2022
Il ministero dell’Istruzione ha emanato il decreto e la circolare che regolano il trattamento di quiescenza e di previdenza per il personale scolastico
Il Decreto Ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 31 ottobre 2021 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di pensionamento. La richiesta dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze Polis.
In allegato il decreto, la circolare e la tabella con i requisiti contributivi ed anagrafici vigenti per coloro che si trovano in un sistema “misto” di calcolo della pensione
Supplenze da graduatorie d’istituto: nuova modalità di risposta alle convocazioni con link
l ministero con la nota n. 2692 del 7 Settembre 2021 ha segnalato un cambiamento nella modalità di segnalazione della propria disponibilità per le convocazioni dalle graduatorie d’istituto per il personale docente e ATA.
Di cosa si tratta?
Per prima cosa vi invitiamo a non preoccuparvi, le scuole stanno inviando della mail di convocazione come hanno sempre fatto. Queste mail contengono un link attraverso il quale si potrà dare (o non dare) la propria disponibilità alla supplenza. Cliccando su tale link si accederà ad una pagina dedicata alla convocazione su Istanze Online. Ovviamente per potervi accedere sarà necessario autenticarsi con le proprie credenziali di accesso.
Ovviamente vale quanto abbiamo scritto a più riprese, fino alla fine del mese sarà possibile accedere a Istanze Online con le credenziali apposite, dal primo ottobre sarà possibile autenticarsi solo con credenziali Spid o similari – come vi abbiamo spiegato qui.

Accettazione della convocazione
Chi accetta o rifiuta la convocazione dovrebbe vedere sullo schermo un avviso di avvenuta partecipazione (vi conviene fare uno screenshot di questo avviso). Se c’è stato un problema nella ricezione della risposta, il sistema dovrebbe restituire un messaggio di errore.
Visto che il sistema è ancora in una fase iniziale vi consigliamo in ogni caso di rispondere per mail alla convocazione (del resto la maggior parte delle mail dà espressamente la possibilità di utilizzare questo mezzo per rispondere).
Considerate anche che le nuove funzionalità potrebbero non ancora essere adottate da tutte le scuole.
Ricostruzione di carriera e dichiarazione dei servizi, quando farla (facciamo chiarezza)
In questi giorni stanno circolando diversi articoli/post in cui si afferma che “i docenti neoimmessi in ruolo dovranno adempiere tale obbligo entro il 30 settembre”.
Articolo 145 del Testo Unico 1973
L’art. 145 del DPR 1092/1973 (Testo Unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato) stabilisce che “Il dipendente statale, all’atto dell’assunzione in servizio è tenuto a dichiarare per iscritto tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati in precedenza allo Stato, compreso il servizio militare o ad altri enti pubblici, nonché i periodi di studio e di pratica ed esercizio professionali di cui all’art. 13. La dichiarazione deve essere resa anche se negativa”. E precisa anche che “la documentazione relativa alle dichiarazioni di cui ai commi precedenti, ove non sia prodotta dall’interessato, è acquisita d’ufficio”.
Cosa succede a scuola
La norma non prevede termini perentori per presentare tale dichiarazione, pena eventuale decadenza dal proprio impiego, permette l’acquisizione d’ufficio della dichiarazione dei servizi e presenta pure la possibilità di ammettere “dichiarazioni integrative nel termine perentorio di due anni dalla data della dichiarazione originaria”.
Alla fine nelle scuole è invalsa la pratica di presentare la dichiarazione dei servizi, insieme alla richiesta di ricostruzione di carriera, l’anno scolastico successivo a quello di prova. Questa duplice dichiarazione dal 2017 si deve presentare su Istanze Online.
E quindi?
Il nostro consiglio è quello di adattarsi alle richieste della scuola in cui state svolgendo l’anno di prova. Se la segreteria ve lo chiede potete presentare la dichiarazione dei servizi, mentre comunque la richiesta di ricostruzione di carriera sarà da presentare il prossimo anno scolastico.
Se non ci sono richieste della segreteria potete tranquillamente compilare entrambe le istanze il prossimo anno scolastico.
Sorgente: da infodocenti.it
Formazione su sostegno, la legge parla di obbligo e la nota ministeriale di invito — FGU – Gilda degli Insegnanti
mercoledì 8 settembre 2021
Il 6 settembre il Ministero dell’Istruzione ha diramato una nota in cui, diversamente da quanto disposto dal decreto attuativo della legge 178/2020 che parla esplicitamente di obbligo, si invitano i docenti privi di specializzazione sul sostegno e impegnati nelle classi con alunni disabili a frequentare corsi di 25 ore sulle tematiche inclusive.
La Gilda degli Insegnanti si è schierata subito contro l’esclusione di queste attività obbligatorie dal monte delle 40 ore delle attività funzionali all’insegnamento, definendo inaccettabile l’imposizione di lavoro gratuito.
Protocollo sicurezza 0-6 anni, la Gilda non firma
I motivi della mancata sottoscrizione: organico Covid non garantito fino al 30 giugno 2022; mascherine FFP2, tamponi salivari gratuiti negati e screening quindicinali negati
Organico Covid non garantito fino al 30 giugno 2022, mascherine FFP2, tamponi salivari gratuiti e screening quindicinali negati. Sono questi i motivi per cui la Gilda degli Insegnanti ha deciso di non firmare il protocollo di sicurezza per il sistema integrato 0-6 anni.
“Il ministero – spiega la Gilda – non ha accettato la nostra richiesta di impegnare per iscritto il governo ad assumersi la responsabilità di assicurare l’organico Covid almeno fino al 30 giugno 2022. Senza la riconferma di questo personale, che nell’anno scolastico precedente aveva permesso la creazione delle famose bolle e di restare sempre in presenza, sarà ben difficile ridurre il rischio di contagio e focolai, visto che nella scuola dell’infanzia sono numerosi i casi di classi pollaio con 27/29 alunni in soli 50 metri quadrati”.
A spingere il sindacato verso la non sottoscrizione del protocollo, anche il rifiuto da parte del ministero di dotare gli insegnanti di mascherine FFP2 e di garantire tamponi salivari gratuiti, meno invasivi rispetto a quelli diagnostici.
“Da viale Trastevere è arrivato un no anche alla nostra richiesta di uno screening quindicinale con tampone salivare gratuito agli alunni e al personale. Una misura che – conclude la Gilda – potrebbe invece rivelarsi molto utile, considerato che la variante Delta è altamente trasmissibile nelle fasce d’età più giovani e che spesso gli alunni dai 0 ai 6 anni sono asintomatici ma trasmettono comunque il virus”.
Roma, 3 settembre 2021
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Esito individuazione destinatari contratti T.D. a.s. 2021/2022 da GAE e GPS
Pubblicazione degli allegati elenchi contenenti l’individuazione dei destinatari della proposta di stipula di contratto a tempo determinato per l’a.s. 2021/2022 nelle scuole di ogni ordine e grado con lingua di insegnamento italiana.
Gli interessati dovranno prendere servizio presso le Istituzioni scolastiche di assegnazione il 6.09.2021 salvo comprovati motivi oggettivi da comunicarsi tempestivamente al Dirigente Scolastico della scuola di assegnazione.
È data facoltà ai docenti inseriti anche nelle GPS di lingua slovena, e in posizione utile alla nomina dalle stesse, di chiedere al Dirigente scolastico della scuola con lingua italiana di assegnazione il differimento della presa di servizio all’esito delle convocazioni dell’Ufficio Scuole Slovene.
