7 dicembre 2021: assemblea sindacale in orario di servizio

È indetta un assemblea sindacale in orario di servizio per il personale docente in modalità online nella giornata di martedì 7 dicembre 2021 con i seguenti orari:

 mattina dalle ore 11.30 alle  13.30   al seguente link https://youtu.be/4oq8DGrDLMs

pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30 al seguente link https://youtu.be/rf-Yh5iXv8c

“Sciopero del 10

dicembre 2021”

I 7 motivi per aderire:
  • Stipendi dignitosi: rifiutiamo un rinnovo fatto di elemosine!
  • Tutto il lavoro va retribuito: basta lavoro sommerso e formazione gratis!
  • Stop alle leggi ammazza-contratto e agli atti unilaterali!
  • Problema organici: stop alle classi pollaio!
  • Sì all’insegnamento, no alla burocrazia!
  • Mobilità: eliminazione dei vincoli!
  • Precariato: risoluzione del problema!

Interverranno:

  • i segretari nazionali: RINO DI MEGLIO (FGU – Gilda degli Insegnanti), FRANCESCO SINOPOLI (Flc CGIL), GIUSEPPE TURI (Uil Scuola RUA) e ELVIRA SERAFINI (SNALS Confsal);
  • il vicecoordinatore nazionale Gilda ANTIMO DI GERONIMO;
  • la vicecoordinatrice nazionale FGU MARIA DOMENICA DI PATRE;
  • il dirigente nazionale Gilda VITO CARLO CASTELLANA.

Modera l’incontro il dirigente nazionale Gilda GIANFRANCO MELONI

 L’evento resterà disponibile per la visione sul canale youtube FGU: https://www.youtube.com/c/federazionegildaunams

SCUOLA, DI MEGLIO (GILDA): CONTRARI A OBBLIGO VACCINO, È UN ATTO DISCRIMINATORIO

COMUNICATO STAMPA

Il Coordinatore nazionale del sindacato interviene sulle nuove misure del governo.

“Noi da sempre siamo a favore dei vaccini, ma non possiamo tacere che l’obbligo deciso dal governo nei confronti del personale scolastico sia discriminatorio nel confronto con altre categorie lavorative, sia pubbliche che private”. Così il Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, interviene sulle misure anti-covid che l’esecutivo ha messo in campo. “In questa maniera – continua Di Meglio – il governo non sta intervenendo sulle vere cause del contagio nelle scuole: due anni di pandemia non sono stati sufficienti all’esecutivo per intervenire sulle classi affollate, sul tracciamento dei contagi e sul problema dei trasporti, l’obbligo per gli insegnanti è semplicemente una foglia di fico.

Viene solo tolta la libertà di scelta: l’obbligo vaccinale ci sia per tutti, studenti compresi, o per nessuno”

Roma, 26 novembre 2021

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

10 dicembre sciopero unitario per la scuola

La decisione di Gilda-Unams, Flc Cgil, Uil Scuola Rua e Snals Confsal per la mancanza di risorse da destinare al rinnovo del contratto

dalla Gilda degli insegnanti, 23.11.2021.

Proclamato lo sciopero generale di tutto il personale docente, Ata ed educativo del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 10 dicembre 202

La Gilda invita i docenti ad aderire allo sciopero unitario, indetto con Cgil, Uil, Snals, soprattutto per i seguenti motivi:

1.  La scuola ha diritto a stipendi dignitosi, no alle elemosine!

2. Tutto il lavoro va retribuito. No all’obbligo formativo gratuito!

3. Stop alle leggi ammazza-contratto e agli atti unilaterali!

4. No alle riforme “a invarianza d’organico”. La scuola ha bisogno di risorse umane, docenti e ATA!

5. Si a un sistema strutturale e permanente di abilitazioni per superare l’emergenza del precariato!

6. Si all’insegnamento, no alla burocrazia!

7. Si alle autonomie con 500 alunni, la logica dei tagli e accorpamenti non ha pagato!

8. No alla regionalizzazione della scuola!

È mobilitazione del personale della scuola — FGU – Gilda degli Insegnanti

Comunicato unitario: Chiediamo ‘risorse’ e riceviamo ‘tavoli’. Servono segnali concreti.

A distanza di settimane, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti da parte dell’Amministrazione per cercare di dare risposte al personale della Scuola rimasto senza atto negoziale per il rinnovo del contratto e senza risorse per aumenti a tre cifre come promesso dallo stesso Ministro.

Cinque temi cruciali posti dalle segreteria edi FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams ai quali non è stata data risposta ‘politica’ ma ‘tecnica’. 

Cercheremo risorse – affermano dal ministero – ma non definiscono né capitoli di spesa, né possibili incrementi.

Intendiamo tornare a fare riunioni – aggiungono dal MI – che ora sono sospese.Ma nessuna soluzione normativa, nemmeno a costo zero, viene presentata – osservano i quattro sindacati scuola.

Chiediamo ‘risorse’ e riceviamo ‘tavoli’. Servono segnali concreti non aperture di dialogo – hanno commentato i segretari – perché il dialogo con il Ministro è sempre stato franco e aperto e non è mai stato interrotto, ma ora servono misure che diano valore alla scuola, dignità professionale al personale.



Questi i temi posti al centro della decisione dei quattro sindacati scuola di procedure con la mobilitazione di tutta la categoria. 

  • Rinnovo contrattuale
    Sia rispetto al comparto della pubblica amministrazione sia rispetto al comparto Scuola, Università e Ricerca, solo la scuola è ancora senza atto di indirizzo all’Aran. Nessun tavolo negoziale è stato avviato, né risorse adeguate sono state inserite nella Legge Finanziaria all’esame del Parlamento.

    La richiesta – anche alla luce degli investimenti strutturali previsti nel PNRR- è di un adeguato riconoscimento del lavoro delle persone che andranno a realizzare, a rendere concretamente praticabili quelle misure. 

    Un rinnovo contrattale dignitoso, in linea con i rinnovi che si vanno delineando per la PA. Il divario stimato è di circa 350 euro tra scuola e settori dell’amministrazione con requisiti equivalenti.

    Se guardiamo a quello che sarà l’impatto delle risorse stanziate il quadro è desolante: 87 euro di aumento previsto a cui si potranno aggiungere 12 euro, e non per tutti, finalizzati sulla base della ‘dedizione ‘.
    Finalizzazione basata su una norma che allude ad un criterio sorprendente, quanto inedito – quello della dedizione – deciso in Legge di Bilancio.
    Incursione legislativa su materie che sono di stretta competenza negoziale.
  • Organico Covid 
    L’organico di emergenza utilizzato in pandemia per garantire le misure di sicurezza nelle scuola e per sdoppiare le classi troppo numerose.Per questo organico sono previste risorse solo per il personale docente, non per il personale Ata.
  • Classi troppo numerose
    Un tema così sensibile, che con il perdurare della situazione di emergenza sanitaria, appare non più rinviabile, che doveva portare ad una riduzione di alunni per classe, non solo nei grandi centri urbani ma su tutto il territorio nazionale avviene a organico invariato, con una distribuzione interna.
  • Misure a costo zero disattese
    Le misure legate a situazioni professionali come quella dei dirigenti amministrativi facenti funzione, o attinenti al lavoro del personale come il blocco della mobilità per legge, invece che regolato per contratto, sono due esempi di misure che possono essere prese a costo zero.
  • Precariato
    Quello legato al personale precario è un obiettivo sul quale nessun confronto è stato aperto. Il Patto per la Scuola sottoscritto ad aprile contiene misure che vanno in tale direzione ma a questo Patto non è mai stato dato seguito.

Nel pomeriggio, le organizzazioni sindacali della scuola valuteranno le prossime iniziative. 
Domani mattina si svolgerà una conferenza stampa

CALENDARIO prove scritte concorso infanzia e primaria, il Ministero conferma le verifiche prima di Natale: dal 13 al 21 dicembre — Tecnica della Scuola

Tutto confermato: le prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento di oltre 12mila nuovi docenti della scuola dell’infanzia e primaria si svolgeranno esattamente come aveva anticipato in esclusiva La Tecnica della Scuola: dal 13 al 21 dicembre prossimi. Lo ha comunicato in serata il ministero dell’Istruzione, rendendo pubblico anche il calendario analitico delle prove assieme…

CALENDARIO prove scritte concorso infanzia e primaria, il Ministero conferma le verifiche prima di Natale: dal 13 al 21 dicembre — Tecnica della Scuola

Formazione obbligatoria di 25 ore sul sostegno: deve rientrare nell’orario di servizio (da Infodocenti.it)

Ritorniamo ancora una volta sul tema del corso di formazione di 25 ore sul sostegno, cercando di fare chiarezza una volta per tutte.

Cosa prevede la legge

La formazione obbligatoria sul sostegno è prevista dal D.M 188/2021. Questa norma si collega con la Legge 107/2015 al comma 124, che prevedeva che la formazione dei docenti fosse obbligatoria, permanente e strutturale. Secondo la famigerata legge della buona scuola, si prevedeva che i progetti formativi rientrassero nel “Piano annuale delle attività di aggiornamento e di formazione” dell’Istituto, dietro delibera del Collegio dei Docenti.

Evitate di affibbiarvi del lavoro gratuito

Il CCNL per la scuola prevede che gli insegnati possano essere impegnati per ore funzionali all’insegnamento da dedicare alle attività di carattere collegiale per complessive 40 + 40 ore così suddivise: 40 ore per la partecipazione al collegio docenti e sue articolazioni. 40 per la partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione.

Tutti gli impegni di formazione devono rientrare negli impegni per collegio docenti e sue articolazioni. Se noi ci votiamo in collegio docenti per aumentare il nostro carico di lavoro oltre questo limite, ci auto-obblighiamo al lavoro gratuito.

La formazione obbligatoria va considerata orario di servizio

Come vi abbiamo scritto in questo post, recentemente la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la formazione obbligatoria va sempre collocata in orario di servizio. E deve essere retribuita. Questa sentenza va sicuramente in una direzione positiva, ma comunque bisogna ricordare che nel nostro ordinamento non è fonte normativa, ma solo applicazione delle norme al caso concreto.

Altri giudici potrebbero interpretare diversamente la stessa situazione (fermo restando il fatto che la giurisprudenza in materia sembra ormai essersi stabilizzata nel senso che la formazione obbligatoria vada sempre collocata in orario di servizio).

Il nostro consiglio è quello di, prima di decidere se iscriversi o meno al corso, richiedere un chiarimento al dirigente scolastico attraverso il modulo che trovate in fondo al post. Tale chiarimento riguarda come il dirigente intenda procedere in merito a questa formazione: all’interno del Piano annuale delle attività (in servizio) o mediante la remunerazione economica.

Ultima annotazione: per non lavorare gratis potrebbe essere necessario ricorrere all’avvocato. Una delle tante storture del sistema Italia.

Richiesta chiarimenti

La DAD non può essere utilizzata per esigenze didattiche diverse dalla pandemia

Con la pandemia si è introdotta la possibilità nelle scuole di utilizzare la didattica a distanza per sopperire all’impossibilità di avere le lezioni in presenza. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a numerose distorsioni del ruolo della DAD, che hanno snaturato il ruolo per la quale era prevista, e a invasioni di campo da parte di Dirigenti Scolastici ed Enti Locali, con violazioni del contratto di lavoro e di alcune norme del codice civile.

Continua a leggere ( da Infodocenti.it)

Legge di Bilancio, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams hanno presentato nota ufficiale al Ministero del Lavoro, al Ministero dell´Istruzione e alla Commissione Garanzia, di proclamazione dello stato di agitazione e alla richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione.
La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompedunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a formeampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornatain un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto. Continua a leggere

Corte di giustizia Ue: La formazione imposta è sempre in orario di servizio

La Corte di Giustizia Europea, con sentenza C-909/19 del 28 ottobre 2021, nell’ambito di una controversia tra BX e l’Unitatea Administrativ Teritorială D. (Ente territoriale amministrativo di D., Romania) in merito ai periodi di formazione professionale di un dipendente comunale che doveva seguire un corso di 160h ha affermato consolidato il principio giuridico che la formazione obbligatoria deve ricadere in orario di servizio.  Continua a leggere ( da Infodocenti.it)