Sciopero l’8 giugno per tornare a scuola in sicurezza, nessuna revoca

Lo sciopero di tutto il personale scolastico proclamato per lunedì 8 giugno è confermato e si svolgerà regolarmente. I sindacati hanno inviato alla Commissione di Garanzia una nota nella quale, oltre a confermare le motivazioni dello sciopero e la data dell’8 giugno per la sua effettuazione, spiegano le ragioni per le quali, a scuole chiuse, vengono meno a loro parere i motivi alla base dell’obbligo di preavviso di 15 giorni, legati esclusivamente alla necessità di comunicare alle famiglie quali livelli di servizio si preveda di poter erogare, anche sotto il profilo della custodia e vigilanza sui minori. Non essendovi oggi questa esigenza, che sussiste unicamente per la scuola, i sindacati ritengono sufficiente il preavviso di dieci giorni previsto in via generale per i pubblici servizi.
Lo sciopero resta pertanto confermato e riguarderà, per l’intera giornata, personale docente, educativo, ATA e Dirigenti Scolastici.

Roma, 3 giugno 2020

lettera commissione garanzia

scheda unitaria modalità di adesione allo sciopero

Le Graduatorie di Istituto diventano provinciali — INFODOCENTI

Approvato emendamento al D.L Scuola che trasforma le graduatorie di istituto per le supplenze in graduatorie provinciali. La valutazione delle istanze per la costituzione delle graduatorie sarà effettuata dagli uffici scolastici territoriali, con l’ausilio delle istituzioni scolastiche della provincia di riferimento per attività di supporto alla valutazione di istanze afferenti a… 157 altre parole

Le Graduatorie di Istituto diventano provinciali — INFODOCENTI

Assunzioni in ruolo per chiamata veloce, l’informativa — FGU – Gilda degli Insegnanti

Lunedì 25 maggio 2020
Oggi pomeriggio alle ore 15:30 si è svolta una riunione per via telematica con il Ministero dell´Istruzione ai fini di ricevere l´informativa in relazione alle modalità e tempistiche con le quali si procederà all´assegnazione delle nomine in ruolo per “chiamata veloce” che si effettueranno al termine delle usuali nomine in ruolo.

Convocazione ai fini della preferenza da esprimere a distanza – Immissioni in ruolo del personale docente su posti disponibili e vacanti – quota 100

Assunzioni in ruolo a tempo indeterminato con decorrenza giuridica al 01.09.2019 e decorrenza economica dall’effettiva presa di servizio, in attuazione dell’art. 1, comma 18 quater, del D.L. 29.10.2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n.159.  vai alla pagina dedicata dell’USR FVG

Concorso straordinario, ricorsi per precari sostegno esclusi

La Gilda degli Insegnanti scende in campo per rivendicare il diritto negato ai precari di sostegno di partecipare al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Assistiti dall’avvocato Michele Bonetti, esperto di legislazione scolastica, i docenti potranno aderire ai ricorsi collettivi promossi dal sindacato per vedersi riconosciuta la possibilità di accedere alle prove concorsuali e ottenere la tanto agognata stabilizzazione.

“I requisiti di partecipazione fissati dal decreto ministeriale 510/2020 – dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – tagliano le gambe a una categoria di docenti che, pur non essendo specializzati o avendo conseguito la specializzazione su un altro grado di scuola, da anni mette a disposizione la propria esperienza e professionalità per fronteggiare la sempre più grave carenza di insegnanti di sostegno. Il ricorso è volto principalmente a sollevare l’illegittimità della loro esclusione dal concorso straordinario nell’ottica, però, di una più ampia battaglia politica per ottenere l’immissione in ruolo.”

“Si tratta di docenti che, non potendo cogliere questa opportunità di stabilizzazione, prenderanno tutti servizio come precari anche nel prossimo anno scolastico – denuncia Di Meglio -. In pratica, l’Amministrazione continuerà a sfruttarli e a privarli di quella serenità lavorativa così importante non soltanto per loro, ma anche per gli studenti e le loro famiglie. La volontà politica di non stabilizzarli – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – è contraria allo Stato di diritto e alla nostra Costituzione”.