REVISIONE E AGGIORNAMENTO DELLA TIPOLOGIA DELLE CLASSI DI CONCORSO PER L’ACCESSO AI RUOLI DEL PERSONALE DOCENTE DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO DM DEL 22.12.2023

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il DM del 22 dicembre 2023 inerente la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Con il decreto, adottato ai sensi dell’art. 4, comma 2-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017 n.59, sono revisionate e aggiornate le classi di concorso, con le seguenti definizioni:

  • A-01 nuova denominazione: Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado (accorpa ex A-01 e ex A-17)
  • A-12 nuova denominazione: Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado (accorpa ex A-12 e ex A-22)
  • A-22 nuova denominazione: Lingue e culture straniere nell’istruzione secondaria di I e II grado (accorpa ex A-24 e ex A-25)
  • A-30 nuova denominazione: Musica nell’istruzione secondaria di I e II grado (accorpa ex A-29 e ex A-30)
  • A-48 nuova denominazione: Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado (accorpa ex A-48 e ex A-49)
  • A-70 nuova denominazione: Italiano negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado con lingua di insegnamento slovena o bilingui del Friuli V.G. (accorpa ex A-70 e ex A-72)
  • A-71 nuova denominazione: Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I e II grado con lingua di insegnamento slovena o bilingui del Friuli V.G. (accorpa ex A-71 e ex A-3)

                   Requisiti di accesso 

1. Gli esami, i CFU e i CFA richiesti dal presente decreto  possono essere conseguiti tramite corsi di laurea (di previgente ordinamento, di primo  livello,  specialistica,  magistrale,  magistrale  a  ciclo unico) o di diploma  accademico (di  previgente  ordinamento, di I livello, di II  livello)  e  tramite  corsi  singoli  universitari  o accademici. Non sono computabili i CFU e CFA  conseguiti  tramite la Tesi di laurea o di diploma accademico.

2. Coloro che, in possesso di laurea o  di  diploma  accademico  di previgente ordinamento, devono  integrare,  se  necessario,  il  loro piano di studi, sostengono per ciascuna annualita’ richiesta esami di nuovo ordinamento per un totale di  12  CFU  o  CFA,  con  la  stessa denominazione  o  con  la  denominazione  a  essa  rapportabile  come definita dall’Autorita’ accademica e sempre nei corrispondenti SSD  o SAD  previsti  per  le  lauree  o  i  diplomi  accademici  di  nuovo ordinamento. Per ogni esame semestrale e’ sostenuto un esame da 6 CFU o CFA.

La tabella A/1  individua la corrispondenza tra gli esami del vecchio ordinamento, indispensabili per l’accesso alle classi di concorso, e altri esami di contenuto omogeneo.

La tabella A individua le classi di concorso: denominazione titoli di accesso e insegnamenti relativi

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/02/10/24A00733/SG

Allegati

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL PERSONALE DEL COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA, PERIODO 2019-2021

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 febbraio 2024, il CCNL 19-21 firmato lo scorso 18 gennaio presso l’ARAN

E’ stato pubblicato ieri 8 febbraio 2024 il Contratto Collettivo Nazionale del comparto Istruzione e Ricerca relativo al periodo 2019-2021, firmato lo scorso 18 gennaio all’ARAN. 

Un contratto che ridefinisce il quadro economico e apporta modifiche a quello normativo. Tra le novità, si è raggiunto l’obiettivo che introduce misure specifiche per la formazione professionale dei docenti e secondo le nuove disposizioni, la formazione del personale docente dovrà svolgersi durante l’orario di lavoro e al di fuori delle ore riservate all’insegnamento. Questo approccio elimina la necessità di sostituire i docenti durante il loro periodo di formazione, garantendo così la continuità dell’attività didattica.

I docenti impegnati in corsi di formazione, anche quelli tenuti fuori dalla propria sede di lavoro, saranno considerati in servizio per tutto il tempo della formazione. Inoltre, avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio sostenute per partecipare a tali corsi.

Un’altra delle novità più rilevanti del CCNL 2019-21 è l’estensione dei tre giorni di permesso retribuiti al personale scolastico non di ruolo. 

Allegati

NUOVE FASCE ORARIE REPERIBILITÀ LAVORATORI PUBBLICO IMPIEGO

INPS con un messaggio del 22 Dicembre 2023 formalizza le nuove fasce orarie di #reperibilità per i lavoratori del settore pubblico in #malattia. Di seguito, riportiamo il testo del messaggio n.4640 
Le visite mediche di controllo domiciliare nei confronti dei lavoratori pubblici, fino a nuove disposizioni, dovranno essere effettuate nei seguenti orari:  dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi)

Bandi concorsi: scadenza domande 9 gennaio 2024

Pubblicati i bandi dei  concorsi ordinari PNRR (DM 205 e 206) per infanzia, primaria (posti comune e di sostegno) e per la scuola secondaria di I e II grado (posti comune e di sostegno) – scadenza domande 9 gennaio 2023  –  per il momento pubblicato sul sito inPA a questo  link  portale del reclutamento (inpa.gov.it) – la domanda di partecipazione al concorso a partire dalle ore 14.00 dell’11\12\23 alle ore 23,59 del 9 gennaio 2023, attraverso il portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.  Tramite spid o cie. , occorre essere abilitati al servizio “istanze on line”. il servizio è raggiungibile anche attraverso l’applicazione piattaforma concorsi e procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.miur.gov.it, attraverso il percorso “argomenti e servizi > servizi > lettera p > piattaforma concorsi e procedure selettive, vai al servizio.

Allegati:

Bando concorso PNRR 2023 PRIMARIA E INFANZIA

Bando concorso PNRR 2023 I e II grado

Permessi retribuiti per diritto allo studio (150 ore) – anno 2024

Si riceve dall’ AT di Gorizia il decreto di pubblicazione e le graduatorie provvisorie allegate al dispositivo, relative al personale docente e ATA di lingua italiana, che ha fatto richiesta per la fruizione dei permessi retribuiti per diritto allo studio relativi all’anno solare 2024.

m_pi.AOOUSPGO.REGISTRO UFFICIALE(U).0003134.01-12-2023 Permessi di studio

ATA Elenco beneficiari Permessi Diritto allo Studio anno 2024

GRADUATORIA 150 ORE DOCENTI INFANZIA 23_24

GRADUATORIA 150 ORE DOCENTI PRIMARIA 23_24

GRADUATORIA PROVV 1 GRADO

GRADUATORIA PROVV. II GRADO

Concorso docenti

21/11/2023 – Incontro al Ministero dell’Istruzione e del Merito con le organizzazioni sindacali. Bandi in dirittura d’arrivo.

L’imminente pubblicazione tra la fine di novembre e la prima settimana di dicembre per il reclutamento di 31.216 posti distribuiti tra tutti i gradi. Si attende l’autorizzazione di ulteriori 10mila posti. 

Negli allegati i posti disponibili per gradi e regioni e i requisiti di partecipazione.

 

Allegati

Permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio – Anno solare 2024

La domanda va presentata entro il 15 novembre 2023 al Dirigente dell’istituzione scolastica di servizio e, per conoscenza, alle altre istituzioni scolastiche ove, eventualmente, il personale completa l’orario di lavoro.
I Dirigenti scolastici trasmetteranno entro il 20 novembre 2023 agli Uffici Ambiti Territoriali competenti le domande pervenute.
Gli Uffici Ambiti Territoriali, l’Ufficio II e l’Ufficio III pubblicheranno le graduatorie dei beneficiari dei permessi per il diritto allo studio entro il 10 dicembre 2023.

Si allegano la nota USR, il contratto integrativo regionale,il modello di domanda e il riparto regionale dei permessi concedibile:

Giovedì 19 ottobre 2023: assemblea sindacale provinciale

Si terrà dalle ore 8.00 alle ore 10.00 (e comunque nelle prime due ore di lezione) presso l’AULA MAGNA della Scuola Secondaria di Primo Grado F.U. Della Torre di GRADISCA D’ISONZO.

Sara’ presente il prof. Cesario Oliva , componente della Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti.

Leggi la convocazione con l’ordine del giorno

Giornata Mondiale dell’Insegnante, 5 ottobre 2023

Tecnologia e Intelligenza artificiale a scuola: un rapporto che deve essere preceduto da “carta e penna”
GILDA degli insegnanti ed esponenti del mondo accademico si interrogano sulla tecnologia e l’intelligenza artificiale a scuola: i pro e i contro.

congresso_gilda_sulla_ia_5_ottRoma 5, ottobre – Tecnologia e scuola, un binomio dal quale sembra sempre più difficile prescindere. Un territorio ancora tutto da esplorare. La Gilda degli Insegnanti, associazione professionale dei docenti, oltre che sindacato, sempre attenta all’evoluzione del pianeta scuola, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’insegnante ha organizzato il convegno «Tecnologia e Intelligenza artificiale a scuola: i pro e i contro», allo scopo di fornire a tutti, docenti e non, materiale rigoroso per l’elaborazione di pensieri e giudizi consapevoli. La Gilda degli Insegnanti, per questa giornata così importante, ha invitato a parlarne autorevoli esperti e studiosi; dato che i pensieri e i giudizi consapevoli sono l’ultimo baluardo della funzione docente che dalla Costituzione discende, è bene che gli insegnanti lo difendano e ne abbiano grande cura.

Oggi la scuola sta subendo un processo di aziendalizzazione a cui deve fornire non mano d’opera qualificata ma jolly per ogni evenienza, azienda in cui docenti e studenti si stanno trasformando in meri esecutori. Queste trasformazioni hanno raggiunto l’apoteosi con l’introduzione massiccia della tecnologia a scuola e con l’intelligenza artificiale; novità che sembrano dover sostituire il docente e aumentare nei giovani la dipendenza dal web, nonché il timore di eliminazione di posti di lavoro per tutti nel futuro prossimo. Due sono le reazioni a questa incertezza dell’ignoto: l’accettazione totale e acritica, alla luce dell’idea di un nuovo mondo che si affaccia e a cui non ci si può opporre, o il rifiuto, anche questo acritico, completo e irrevocabile.

Insieme a Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti, ne hanno parlato: Nello Cristianini, professore di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bath (Inghilterra), Gilberto Corbellini, professore di Storia della medicina e  Bioetica alla Sapienza, Università di Roma, Ana Millán Gasca, professoressa ordinaria di Matematiche complementari presso l’Università Roma Tre, storica della scienza, Giuseppe Corasaniti, professore ordinario di Filosofia  del diritto digitale, Universitas Mercatorum, Roma, Andrea Cangini, segretario della Fondazione Einaudi.

L’introduzione e le conclusioni di questo incontro seguito da moltissimi docenti e studenti sono state affidate a Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti: “Questo incontro è stato molto importante anche perché non c’è stata contrapposizione tra i relatori – ha dichiarato Di Meglio – non si è evidenziato, infatti, uno scontro tra i favorevoli e i contrari alle tecnologie. C’è stata unanimità nel sostenere che lo strumento prezioso dell’intelligenza artificiale debba essere maneggiato con cura. Soprattutto nella scuola è necessario che sia 

adeguato all’età degli studenti”.  Di Meglio ha poi sottolineato come “l’importanza che la carta e la penna non vengano escluse dalla scuola a favore delle novità rappresentate dalle tecnologie, soprattutto per i più piccoli. È necessario, perciò, coltivare l’uso della scrittura e 

insegnare a utilizzare con cura e con senso critico le innovazioni tecnologiche. Per esempio, il professor Cristianini ha sottolineato un aspetto molto importante, ovvero che la cultura umanistica va accompagnata a quella scientifica e non contrapposta. Diversi Stati americani e la Svezia, inoltre, hanno abolito il computer nella scuola primaria, a dimostrazione che occorre partire bene dalla scuola primaria con un uso consapevole degli strumenti. Direi che questo è il messaggio importante che arriva – in questa particolare giornata – agli insegnanti.

Insieme a lui ne hanno parlato Nello Cristianini, professore di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bath (Inghilterra), autore di: «La scorciatoia. Come le macchine sono diventate intelligenti senza pensare in modo» che ha sottolineato come: “L’ansia rispetto al sopravvento dell’intelligenza artificiale si cura con la conoscenza. In un mondo in cui si possono generare informazioni a zero costi la differenza la fa la capacità di valutare, giudicare, scegliere, curare, selezionare e imparare a usare lo spirito critico. La cultura scientifica e quella umanistica sono essenziali, ma devono procedere insieme. Nei giovani c’è troppa dipendenza comportamentale dallo schermo, è un gesto che viene automatico anche in classe. Questo porta a una crisi nel benessere evolutivo soprattutto nelle ragazze”.

Ha parlato di «Intelligenza Artificiale: le culture necessarie a comprenderla»; Gilberto Corbellini, professore di Storia della medicina e Bioetica alla Sapienza, Università di Roma, rimarcando “la necessità di ampliare le competenze scientifiche nel percorso di studio. Purtroppo, spesso tutti noi, soprattutto i giovani, si affidano alle tecnologie in uno scarico cognitivo che finisce per generare un aumento ingiustificato della fiducia in sé stessi”.

“L’insegnante deve essere come un pilota il Kibernetes di Platone, che capisce come decodificare la realtà che lo circonda e traccia la direzione da seguire”, secondo Ana Millán Gasca, professoressa ordinaria di Matematiche complementari presso l’Università Roma Tre, storica della scienza, che ha concentrato la sua osservazione su: «La questione culturale dell’alfabetizzazione scientifica per una scuola che forma l’essere umano”.

Giuseppe Corasaniti, professore ordinario di Filosofia del diritto digitale, Universitas Mercatorum, Roma si è concentrato su «Le incognite delle tecnologie intelligenti e il ruolo dell’istruzione» e ha precisato come “La scuola non è un mero erogatore di contenuti, bisogna abbattere gli steccati, il dovere degli insegnanti non è rispettare il programma, ma costruire il pensiero critico degli studenti. L’AI deve essere regolamentata attraverso l’etica e i principi guida nei singoli settori”.