La burocrazia frena la scuola

Martedì 29 marzo tavola rotonda con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e il professor Carlo Cottarelli, direttore dell’OCPI

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La burocrazia frena la scuola. Rinnovare l’ordinamento scolastico per garantire la qualità dell’istruzione è il titolo della tavola rotonda, promossa dalla Gilda degli insegnanti in collaborazione con Consenso Europa, che si svolgerà martedì 29 marzo a Roma a Palazzo Soderini (via Principessa Clotilde 7) dalle ore 11 alle 13.

Oltre al coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, ai dirigenti nazionali del sindacato e a numerosi esponenti politici (l’elenco completo dei relatori nella card in allegato), parteciperanno in video collegamento il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, e il professor Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani (OCPI). 

Modererà Roberto Inciocchi, giornalista di Sky TG24.

L’evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook della Gilda degli Insegnanti.

Allegati

Di Meglio ai candidati RSU: “Sarete la nostra prima linea in difesa della categoria”

Lettera del Coordinatore Nazionale ai docenti impegnati nella campagna elettorale per il voto del 5, 6 e 7 aprile 

Cari colleghi,
vi ringrazio innanzi tutto per aver accettato di candidarvi per la GILDA-UNAMS alle elezioni per il rinnovo delle RSU; in questa situazione di pandemia non è stato affatto semplice per nessuno assumere nuovi impegni e neppure sono facili i contatti per la campagna elettorale che state conducendo in questi giorni.

Come sapete, il vostro impegno per il voto non riguarda solo la scuola in cui siete candidati, ma è necessario anche per garantire la rappresentatività nazionale di GILDA-UNAMS: più voti porteremo alla nostra sigla, più grande sarà il peso al tavolo contrattuale nazionale.

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Assemblea sindacale in orario di servizio: venerdì 1° aprile 2022

È indetta un assemblea sindacale regionale in orario di servizio per il personale docente  nella giornata di venerdì 7 dicembre 2021 dalle ore 11.30 alle ore 13.30 ( e comunque nelle ultime 3 ore di lezione) con il seguente O.d.G.:

  1. RSU 2022: perché votare GILDA-UNAMS;
  2. Rinnovo contrattuale: a che punto siamo?;
  3. Question time.

L’assemblea si svolgerà in modalità videoconferenza collegandosi al seguente link:                                        https://youtu.be/as5bMP2xqeI

Relazionerà il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti: RINO DI MEGLIO.

Allegato: indizione assemblea sindacale

Precari, Consiglio di Stato ribadisce illegittimità discriminazione

Card del docente, accolto il ricorso presentato da centinaia di precari aderenti allo Snadir, sindacato degli insegnanti di religione che fa parte della Federazione Gilda-Unams

A beneficiare della Card del docente, strumento utilizzato per accedere alle attività di aggiornamento e formazione obbligatoria, devono essere anche gli insegnanti a tempo determinato e non soltanto quelli assunti con contratto a tempo indeterminato. Nel negarla ai precari, dunque, il ministero dell’Istruzione ha violato i principi fondamentali di non discriminazione, uguaglianza, parità di trattamento e ragionevolezza riconosciuti e garantiti a livello europeo, internazionale e nazionale, e leso il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione. 

Inoltre, poiché la formazione professionale è materia contrattuale e dopo il decreto legislativo 165/2001 non è intervenuta alcuna nuova norma a sottrarla alla contrattazione collettiva di categoria, è illegittimo che le disposizioni in merito previste dalla legge 107/2015 vengano fatte prevalere sul contratto. A stabilirlo è la sentenza emessa il 16 marzo 2022 dal Consiglio di Stato che, accogliendo l’appello di centinaia di precari aderenti allo Snadir, sindacato degli insegnanti di religione che fa parte della Federazione Gilda-Unams, ha annullato la precedente pronuncia con cui il Tar del Lazio nel luglio 2016 aveva respinto il ricorso.

“Si tratta di una sentenza estremamente importante – commenta il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio – perché non si limita a dare ragione a chi ha presentato ricorso, ma afferma due importanti principi di carattere generale. Il primo afferma che vi sono limiti all’invasione della sfera contrattuale da parte del legislatore e che la formazione è competenza della contrattazione e non della legge. Il secondo, non meno importante, è che il personale precario non può subire un trattamento che lo discrimini rispetto ai colleghi di ruolo”. 

Roma, 17 marzo 2022

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Allegati

“Contratto e professione docente”, sondaggio tra gli insegnanti

In attesa del tavolo negoziale, la Gilda interroga i docenti sui temi di maggiore interesse per la categoria

Il contratto della scuola è scaduto da 38 mesi. Il 1 febbraio c’è stato il primo, e finora unico, incontro tra Ministero dell’Istruzione e sindacati in cui il ministro Bianchi ha illustrato per sommi capi i contenuti dell’atto di indirizzo. Dell’apertura delle trattative per il rinnovo, però, non si parla ancora.

In attesa del tavolo negoziale, chiediamo l’opinione dei docenti su alcune delle questioni che verranno affrontate nel contratto e sul futuro della loro professione.

Partecipa al sondaggio

Covid: gravi dichiarazioni ex capo Cts, rivendichiamo il nostro no ai protocolli di sicurezza

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda Unams: “Sulla politica ricadono pesanti responsabilità”.

“Riteniamo di enorme gravità le dichiarazioni rese ieri durante una diretta web della Tecnica della Scuola dall’ex coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico sulla gestione della pandemia in ambito scolastico. Le parole dell’allora capo del Cts mettono in luce ciò che avevamo già intuito da tempo, e cioè che i protocolli cosiddetti di sicurezza adottati per contenere la diffusione del virus a scuola sono stati redatti sulla scorta di scelte politiche e non in base a evidenze scientifiche”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda Unams.

“Le sconcertanti affermazioni dell’ex capo del Cts confermano la giustezza della nostra decisione di non siglare i protocolli. La Gilda Unams rivendica, dunque, con orgoglio di essere stata l’unica organizzazione sindacale a respingere quegli accordi perché considerava inadeguate e insufficienti le misure previste”.

“Sulla politica – conclude Di Meglio – ricadono pesanti responsabilità, tra cui quelle di aver tenuto migliaia di studenti in Dad per un periodo di tempo molto prolungato e di non aver saputo tenere sotto controllo i contagi nelle aule scolastiche”.

Roma, 24 febbraio 2022

UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

Elezioni RSU: votare è importante, votare Gilda-UNAMS è meglio

Per diventare protagonista e difendere la funzione docente

La rappresentanza sindacale dei docenti è un corollario della democrazia, come lo sono tutte le rappresentanze elette. O si vota o qualcuno sceglie per noi. È necessario mantenere la barra dritta e difendere l’istituto del voto, come espressione della democrazia. Oggi le RSU rivestono un ruolo molto più importante che nel passato.

Non tutte le RSU sono uguali, naturalmente: solo quelle che rappresentano esclusivamente i docenti possono infatti difendere la condizione e la funzione docente nelle scuole. Le RSU della Gilda-UNAMS costituiscono la prima linea di tutela professionale e sindacale dei colleghi, sempre in difesa di quel ruolo istituzionale del docente, orma dimenticato e rimosso da politici e sindacati.

Votare per la Gilda-UNAMS significa garantire sia il rafforzamento dell’unica organizzazione sindacale dalla parte dei docenti formata da docenti, sia il principio che la scuola pubblica è solo quella statale: non un semplice “servizio” ma una Istituzione della Repubblica dove deve essere sempre tutelato il dettato dell’art. 33 della Costituzione a salvaguardia della libertà di insegnamento.

CCNI Mobilità: il Ministero porta in stallo la trattativa

Comunicato unitario di FLC CGIL, UIL Scuola, Snals e Gilda

giovedì 27 gennaio 2022
Si è appena concluso l’incontro del tavolo negoziale per il contratto sulla mobilità. L’Amministrazione ha rifiutato di proseguire la trattativa sul testo che mostra parecchie criticità e ha imposto un prendere o lasciare immediato che ha reso impossibile la firma da parte di FLC CGIL, UIL Scuola, Snals e Gilda.
Il testo presenta ancora troppi vincoli che danneggiano l’intero personale scolastico che rappresenta oltre un milione di persone che rischiano di vedersi la strada sbarrata da blocchi legislativi non rimossi.L’attenuazione dei vincoli di permanenza valida per un solo anno crea una disparità tra tutti i docenti interessati ma assunti in anni scolastici diversi, per cui per qualcuno il vincolo si esaurirebbe già da questo anno scolastico, per altri invece permarrebbe anche per gli anni scolastici successivi.
Rimane inoltre l’anomala estensione del vincolo triennale per tutti i docenti già di ruolo che presentano e ottengono una qualsiasi sede che abbiano richiesto: la sottoscrizione di un contratto integrativo così definito rende implicito che si vanno ad accettare i vincoli ulteriori – osservano i quattro segretari decisi a proseguire il confronto – perfino laddove non è espressamente prevista l´inderogabilità, delineando per tutti gli aspiranti una condizione peggiorativa.
Proseguire il confronto è un atto di responsabilità, scrivere un testo chiaro e leggibile libero da vincoli resta il nostro obiettivo.
L’Amministrazione, sulla base delle proposte che abbiamo avanzato può valutare fino a che punto esse siano utili a migliorare il testo e a chiudere il negoziato in tempi brevi cosi da restare nel cronoprogramma dei suoi tempi amministrativi, senza chiudere un negoziato con il prendere o lasciare, quando sono in ballo diritti di oltre 1 milione di persone che meritano attenzione ed approfondimento.
Obiettivo della contrattazione è migliorare le condizioni dei lavoratori – ribadiscono – ma in questo caso quelli colpiti da un peggioramento sono più numerosi di coloro che riescono a trarne un vantaggio. Inoltre, è fortemente discriminatoria e inspiegabile l´imposizione del vincolo di permanenza ai DSGA neo-assunti, rimasti gli unici esclusi dalla mobilità territoriale.
La questione a questo punto ha dimensione squisitamente politica: è il medesimo Ministro, di cui chiediamo l’intervento, a dover chiarire la negoziabilità dei punti che abbiamo sottolineato.

Mobilità: oltre centomila docenti in bilico — FGU – Gilda degli Insegnanti

I sindacati riaprono la trattativa e offrono proposte. Il Ministero si convince e cerca soluzioni

mercoledì 26 gennaio 2022
Ieri, 25 gennaio, si è svolto l’incontro con il Ministero dell’Istruzione per l’individuazione dei criteri di mobilità del personale della scuola per il triennio 2022-2025.
L’incontro, il secondo per quanto ci riguarda, ha segnato la ripresa delle trattative con l’Amministrazione dopo che si era disertato il tavolo tenutosi nel periodo di proclamazione dello stato di agitazione culminato nello sciopero del 10 dicembre scorso.
Fra i temi al centro dello sciopero c’era proprio il superamento dei vincoli di permanenza sui quali si è chiesto al ministero di rivedere la propria posizione di rigida applicazione della legge.
Con il tavolo di ieri si è riaperta la trattativa tra le parti e il nuovo testo consegnato accoglie parte delle richieste sindacali, in particolare per quanto riguarda la rimozione del vincolo per i docenti neo immessi in ruolo a partire dall’1 settembre 2020.
Per questo si è chiesto un po’ di tempo per analizzare il testo e valutare la possibilità di apportare ulteriori modifiche migliorative. Si prende atto infatti, dello sforzo dell’Amministrazione, ma ora occorre verificare se esistono le condizioni per un intervento ulteriore per i DSGA per i quali, al momento, permane in un’incomprensibile rigidità, e per il personale ATA.
Oggi FLC CGIL, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams si incontreranno per effettuare una valutazione congiunta.
L’incontro è aggiornato a domani, giovedì 27 gennaio.