Formazione obbligatoria sostegno, azioni legali contro lavoro gratuito

Il decreto ministeriale sulle 25 ore per i docenti non specializzati è l’ennesimo scavalcamento delle prerogative contrattuali

“Con l’emanazione del decreto sulla formazione obbligatoria sul sostegno, assistiamo all’ennesimo scavalcamento delle prerogative contrattuali. Un’invasione di campo da parte di un governo al quale, forse, giova ricordare che in tutti gli ambiti lavorativi l’aggiornamento professionale rientra nell’orario di servizio prestato e, dunque, come tale deve essere considerato a livello retributivo. Escludere le 25 ore di formazione obbligatoria dal monte delle 40 ore delle attività funzionali all’insegnamento e non prevedere alcun esonero significa imporre agli insegnanti di lavorare gratuitamente, una condizione inaccettabile che appartiene ad epoche lontane in cui vigeva la schiavitù”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il decreto ministeriale in attuazione della legge di Bilancio 2021 che introduce 25 ore di formazione obbligatoria per i docenti privi di specializzazione sul sostegno e nelle cui classi siano presenti alunni con disabilità.

“L’unico finanziamento previsto consiste in 10 milioni di euro destinati alla realizzazione dei corsi, cioè all’organizzazione delle attività e alla retribuzione dei formatori. Nulla è stanziato per retribuire l’impegno lavorativo dei docenti. Le scuole dovranno compiere uno sforzo per reperire risorse aggiuntive dal Fondo di istituto oppure dovranno utilizzare l’orario destinato alle riunioni collegiali. Se in qualche scuola si tentasse di ricorrere al ‘volontariato obbligatorio’, – conclude Di Meglio – intraprenderemo azioni legali per ottenere la retribuzione che spetta di diritto”.

Roma, 23 luglio 2021
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Decreto ministeriale 188 del 21 giugno 2021 – formazione personale docente ai fini dell’inclusione alunni con disabilità

Inconto M.I. su fasce aggiuntive GPS e immissione in ruolo

Riconosciuta l´abilitazione per il concorso straordinario

Nel corso dell´incontro conclusosi poco fa al M.I., è stata comunicata l´accettazione da parte del ministero della richiesta di riconoscere il valore abilitante del concorso straordinario ai fini dell´inclusione negli elenchi aggiuntivi della prima fascia delle GPS.

Il Capodipartimento dott. Versari ha comunicato la notizia che molti aspettavano, condivisa con il direttore dott. Serra, con la dott.ssa Alonso, con il Gabinetto e l´ufficio scolastico legislativo.

Tutti coloro, quindi, che hanno superato il concorso straordinario nell´A.S. 2020/21 sono da considerarsi abilitati ed hanno diritto ad inserirsi nelle fasce aggiuntive.

Già da subito i docenti potranno fare domanda di inserimento nelle fasce aggiuntive.

Roma, 21 luglio 2021

La Delegazione

Guida-alla-compilazione-concorso-straordinario-aggiornata

Immissioni in ruolo, informativa del MI sulle istruzioni operative

Eliminata la così detta call veloce, prevista la possibilita’ di essere nominati sul 100% dei posti liberi e disponibili per i concorsi straordinari 2018. Ancora ignoto il contingente, si attende il via libera dal Mef.

Nel pomeriggio di mercoledì 7 luglio l’amministrazione del Ministero dell’Istruzione ha presentato alle OO.SS. la bozza dell’allegato A relativo alle istruzioni operative per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2021/22.

La bozza, che potrebbe subire modifiche, ripropone gran parte delle istruzioni già adottate negli anni precedenti e recepisce le modifiche contenute nel decreto sostegni bis presentato ai due rami del Parlamento che in questi giorni sta procedendo alla votazione dei vari emendamenti che potrebbero modificarne i contenuti.

Continua a leggere – da FGU – Gilda degli Insegnanti

AVVISO Nomine Ruolo docenti  per l’ a.s. 2021-22 da GM GAE,GPS

Questo anno le immissioni in ruolo , sia da Concorso  sia da GAE ed eventualmente GPS , ai livelli regionali e provinciali,  saranno espletate per via telematica ,tramite il sistema informatizzato delle Istanze on line  (IOL) , in  turni di nomina che devono essere ancora attivati insieme alla pubblicazione dei Decreti , dei contingenti  e degli elenchi.
 
 Nell ‘attesa, si consiglia la lettura  della guida  di Istanze On Line.

Tempo delle chiacchiere finito, a settembre si parte con la mobilitazione

L’annuncio nel corso dell’assemblea online che si è svolta oggi

mercoledì 9 giugno 2021
“Il tempo delle chiacchiere è scaduto, a settembre si parte con lo stato di agitazione e le iniziative di mobilitazione di tutta la categoria”. Ad annunciarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, nel corso dell’assemblea online che si è svolta oggi per denunciare i gravi ritardi accumulati finora su tutti i fronti, dall’avvio del prossimo anno scolastico con tutti i docenti necessari in cattedra all’apertura del tavolo per il rinnovo contrattuale.

L’iniziativa è stata l’occasione per ribadire la contrarietà della Gilda al Patto per la Scuola: “La nostra decisione di non sottoscriverlo – rivendica Di Meglio – è stata dettata dall’assoluta vacuità di quel documento che fin dal primo momento abbiamo definito come un elenco di buone intenzioni non sostenuto da alcun impegno concreto. Accettarlo, considerate anche le premesse non favorevoli contenute nella legge di Bilancio, sarebbe equivalso a firmare una sorta di cambiale in bianco. E i fatti ci hanno dato ragione, come dimostrano gli articoli del Decreto Sostegni Bis riguardanti la scuola che sono in palese contraddizione con quanto stabilito nel Patto”.

“Purtroppo i provvedimenti volti a ridurre il precariato sono insufficienti per aprire nel migliore dei modi il prossimo anno scolastico. Nessuna buona notizia – rincara il coordinatore nazionale – anche sul fronte contrattuale dove non è stato fatto neanche il minimo passo avanti con l’atto di indirizzo. Al momento, abbiamo soltanto quello generale dell’ex ministra Azzolina in cui si fa riferimento al cosiddetto middle management, ovvero le solite chiacchiere sulla carriera dei docenti che stonano sonoramente con la mancanza delle risorse necessarie per recuperare almeno l’inflazione. E a fronte di stipendi al palo ormai da anni, ha quasi il sapore di una provocazione la richiesta di un aumento di impegni a titolo gratuito da parte degli insegnanti mentre si impiegano fondi per le attività di un Piano Estate che sa già di flop annunciato. Intanto – conclude Di Meglio – nessun intervento concreto è stato attuato per la valorizzazione della professione docente e per la riduzione del numero di alunni per classe”.

Roma, 9 giugno 2021
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

ASSEMBLEA PUBBLICA ONLINE DIRIGENTI NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI E RSU: mercoledì 9 giugno ore 17.00 – 18.30

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MODIFICHIAMO IL DECRETO SOSTEGNI BIS

Ordine del Giorno:

decreto Sostegni bis , patto per la scuola vincoli alla mobilità, lavoro gratuito, protocolli e sicurezza

scarica la locandina

Interverranno: 

Rino Di Meglio, Maria Domenica Di Patre, Fabrizio Reberschegg, Antimo Di Geronimo, Antonietta Toraldo

Link youtube per partecipare: https://youtu.be/s6elqUs8TzA

La Gilda aderisce al manifesto per la nuova scuola

Ampiamente condivisi tutti i punti della petizione, invitiamo tutti i cittadini a partecipare.

La Gilda degli Insegnanti condivide ampiamente i contenuti del Manifesto per la nuova scuola promosso dai docenti riuniti nel gruppo ‘La nostra scuola’, aderisce alla raccolta firme e invita tutti i cittadini a partecipare.

“Ognuno degli otto punti in cui si sviluppa la petizione – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – rispecchia i valori e le istanze che contraddistinguono la nostra visione della scuola pubblica statale, a partire dalla considerazione secondo cui deve essere incentrata sulla conoscenza e sulla trasmissione del sapere per poter svolgere pienamente il compito che la Costituzione le affida. Ampiamente condivisibile anche la denuncia relativa al mancato coinvolgimento degli insegnanti nelle riforme degli ultimi venti anni, un aspetto che la Gilda ha sempre criticato ogni volta che i governi di turno hanno voluto lasciare il loro segno, spesso non positivo, nel sistema scolastico. Ci trova d’accordo anche il definire fallimentare la riforma ‘all’italiana’ dell’autonomia scolastica che ha fatto scivolare la scuola verso un modello aziendalista, dando sempre più rilievo alle incombenze burocratiche che gravano sui docenti togliendo loro il tempo per dedicarsi all’attività didattica. Nostra – conclude Di Meglio – anche la battaglia per la diminuzione del numero di allievi per classe che, date le condizioni attuali con casi di 30 alunni, deve avvicinarsi al massimo a quota 20”.

Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Gilda: perché non abbiamo sottoscritto il patto per la Scuola

Di Meglio: la CGS unica a non sottoscrivere “patto per la Scuola”.

lunedì 24 maggio 2021
La CGS, confederazione cui appartiene la FGU-Gilda, è stata l´unica Confederazione rappresentativa del settore scuola a non sottoscrivere il “patto per la Scuola”.

Il rifiuto è avvenuto innanzi tutto per una questione di metodo, dichiara Di Meglio, avevamo chiesto che si chiarissero prima i contenuti nei tavoli tecnici e solo successivamente si sottoscrivesse un patto che non fosse meramente un elenco di buone intenzioni.

L´approvazione del Decreto legge Sostegni bis, senza alcun confronto con i sindacati, ha clamorosamente dimostrato che la Gilda aveva visto giusto.

Con questo decreto il Governo compie nuove eclatanti incursioni sulle materie contrattuali.

Viene mitigato il vincolo quinquennale, con lo scotto di nuove limitazioni per tutti gli insegnanti che partecipino alla mobilità, viene toccato l´orario di servizio, non vi sono le maggiori risorse per concludere un contratto decoroso ed infine i posti destinati alle stabilizzazioni sono largamente insufficienti rispetto alla situazione.

La FGU non ha sottoscritto neppure i protocolli per la sicurezza in quanto nonostante la situazione sia variata, essi sono la semplice riproposizione di quelli dello scorso anno.

Assemblea sindacale provinciale per personale docente: 11 maggio 2021

MARTEDÌ 11 MAGGIO 2021 dalle ore 8.00 alle ore 10.00 si terrà un’ assemblea provinciale di tutto il personale docente. L’assemblea si svolgerà in modalità videoconferenza collegandosi al seguente link:

https://youtu.be/7KMdCtaIQMM

con il seguente O. d. G.:

1-Governo nuovo, nuove idee? Facciamo il punto su contratto, organici, reclutamento;

2-Formazione del personale docente: cosa cambierà?;

3-Situazione precariato: ripartiranno i concorsi? Come tutelarsi per esclusione da GPS;

4- Question time: spazio per le vostre domande.

RELAZIONERANNO

RINO DI MEGLIO-Coordinatore Nazionale della Gilda Insegnanti

ANTIMO DI GERONIMO-Dirigente Nazionale della Gilda Insegnanti

Protocolli covid, incontro deludente — FGU – Gilda degli Insegnanti

Riunione tra sindacati e Ministero, le osservazioni e critiche della Gilda nel resoconto della delegazione.

“Una riunione del tutto inconcludente, che lascia invariata la situazione sul fronte sicurezza e non accoglie le nostre istanze”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta l’incontro che si è svolto questa mattina tra sindacati e Ministero dell’Istruzione, e convocato ieri in serata con pochissimo preavviso, in merito ai protocolli di sicurezza per la ripresa delle lezioni in presenza al cento per cento e per gli esami di Stato.

“L’Amministrazione – spiega il coordinatore nazionale – ci ha riferito che, in mancanza di una richiesta di modifica da parte del Comitato Tecnico Scientifico, resteranno in vigore i protocolli dell’anno scorso, ovvero gli stessi, va sottolineato, che non sono stati applicati perché i relativi tavoli previsti non sono mai stati convocati. Non c’è alcuna traccia dei tamponi salivari, il tracciamento dei contagi è un miraggio e ben poco è stato fatto per quanto riguarda aule e organico. Appare evidente, dunque, che la riapertura delle scuole rappresenta una scelta politica assunta dal governo senza il supporto di evidenze scientifiche né di interventi mirati a risolvere le questioni più stringenti per garantire la tutela della sicurezza e della salute. A ciò si aggiunge il ritmo troppo lento a cui sta procedendo la campagna vaccinale. A questo punto – conclude Di Meglio – non ci resta che confidare nel meteo, con l’aumento delle temperature che, come noto, provoca una frenata dei contagi”.

Roma, 19 aprile 2021
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI