10 dicembre sciopero unitario per la scuola

La decisione di Gilda-Unams, Flc Cgil, Uil Scuola Rua e Snals Confsal per la mancanza di risorse da destinare al rinnovo del contratto

dalla Gilda degli insegnanti, 23.11.2021.

Proclamato lo sciopero generale di tutto il personale docente, Ata ed educativo del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 10 dicembre 202

La Gilda invita i docenti ad aderire allo sciopero unitario, indetto con Cgil, Uil, Snals, soprattutto per i seguenti motivi:

1.  La scuola ha diritto a stipendi dignitosi, no alle elemosine!

2. Tutto il lavoro va retribuito. No all’obbligo formativo gratuito!

3. Stop alle leggi ammazza-contratto e agli atti unilaterali!

4. No alle riforme “a invarianza d’organico”. La scuola ha bisogno di risorse umane, docenti e ATA!

5. Si a un sistema strutturale e permanente di abilitazioni per superare l’emergenza del precariato!

6. Si all’insegnamento, no alla burocrazia!

7. Si alle autonomie con 500 alunni, la logica dei tagli e accorpamenti non ha pagato!

8. No alla regionalizzazione della scuola!

È mobilitazione del personale della scuola — FGU – Gilda degli Insegnanti

Comunicato unitario: Chiediamo ‘risorse’ e riceviamo ‘tavoli’. Servono segnali concreti.

A distanza di settimane, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti da parte dell’Amministrazione per cercare di dare risposte al personale della Scuola rimasto senza atto negoziale per il rinnovo del contratto e senza risorse per aumenti a tre cifre come promesso dallo stesso Ministro.

Cinque temi cruciali posti dalle segreteria edi FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams ai quali non è stata data risposta ‘politica’ ma ‘tecnica’. 

Cercheremo risorse – affermano dal ministero – ma non definiscono né capitoli di spesa, né possibili incrementi.

Intendiamo tornare a fare riunioni – aggiungono dal MI – che ora sono sospese.Ma nessuna soluzione normativa, nemmeno a costo zero, viene presentata – osservano i quattro sindacati scuola.

Chiediamo ‘risorse’ e riceviamo ‘tavoli’. Servono segnali concreti non aperture di dialogo – hanno commentato i segretari – perché il dialogo con il Ministro è sempre stato franco e aperto e non è mai stato interrotto, ma ora servono misure che diano valore alla scuola, dignità professionale al personale.



Questi i temi posti al centro della decisione dei quattro sindacati scuola di procedure con la mobilitazione di tutta la categoria. 

  • Rinnovo contrattuale
    Sia rispetto al comparto della pubblica amministrazione sia rispetto al comparto Scuola, Università e Ricerca, solo la scuola è ancora senza atto di indirizzo all’Aran. Nessun tavolo negoziale è stato avviato, né risorse adeguate sono state inserite nella Legge Finanziaria all’esame del Parlamento.

    La richiesta – anche alla luce degli investimenti strutturali previsti nel PNRR- è di un adeguato riconoscimento del lavoro delle persone che andranno a realizzare, a rendere concretamente praticabili quelle misure. 

    Un rinnovo contrattale dignitoso, in linea con i rinnovi che si vanno delineando per la PA. Il divario stimato è di circa 350 euro tra scuola e settori dell’amministrazione con requisiti equivalenti.

    Se guardiamo a quello che sarà l’impatto delle risorse stanziate il quadro è desolante: 87 euro di aumento previsto a cui si potranno aggiungere 12 euro, e non per tutti, finalizzati sulla base della ‘dedizione ‘.
    Finalizzazione basata su una norma che allude ad un criterio sorprendente, quanto inedito – quello della dedizione – deciso in Legge di Bilancio.
    Incursione legislativa su materie che sono di stretta competenza negoziale.
  • Organico Covid 
    L’organico di emergenza utilizzato in pandemia per garantire le misure di sicurezza nelle scuola e per sdoppiare le classi troppo numerose.Per questo organico sono previste risorse solo per il personale docente, non per il personale Ata.
  • Classi troppo numerose
    Un tema così sensibile, che con il perdurare della situazione di emergenza sanitaria, appare non più rinviabile, che doveva portare ad una riduzione di alunni per classe, non solo nei grandi centri urbani ma su tutto il territorio nazionale avviene a organico invariato, con una distribuzione interna.
  • Misure a costo zero disattese
    Le misure legate a situazioni professionali come quella dei dirigenti amministrativi facenti funzione, o attinenti al lavoro del personale come il blocco della mobilità per legge, invece che regolato per contratto, sono due esempi di misure che possono essere prese a costo zero.
  • Precariato
    Quello legato al personale precario è un obiettivo sul quale nessun confronto è stato aperto. Il Patto per la Scuola sottoscritto ad aprile contiene misure che vanno in tale direzione ma a questo Patto non è mai stato dato seguito.

Nel pomeriggio, le organizzazioni sindacali della scuola valuteranno le prossime iniziative. 
Domani mattina si svolgerà una conferenza stampa

CALENDARIO prove scritte concorso infanzia e primaria, il Ministero conferma le verifiche prima di Natale: dal 13 al 21 dicembre — Tecnica della Scuola

Tutto confermato: le prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento di oltre 12mila nuovi docenti della scuola dell’infanzia e primaria si svolgeranno esattamente come aveva anticipato in esclusiva La Tecnica della Scuola: dal 13 al 21 dicembre prossimi. Lo ha comunicato in serata il ministero dell’Istruzione, rendendo pubblico anche il calendario analitico delle prove assieme…

CALENDARIO prove scritte concorso infanzia e primaria, il Ministero conferma le verifiche prima di Natale: dal 13 al 21 dicembre — Tecnica della Scuola

La DAD non può essere utilizzata per esigenze didattiche diverse dalla pandemia

Con la pandemia si è introdotta la possibilità nelle scuole di utilizzare la didattica a distanza per sopperire all’impossibilità di avere le lezioni in presenza. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a numerose distorsioni del ruolo della DAD, che hanno snaturato il ruolo per la quale era prevista, e a invasioni di campo da parte di Dirigenti Scolastici ed Enti Locali, con violazioni del contratto di lavoro e di alcune norme del codice civile.

Continua a leggere ( da Infodocenti.it)

Legge di Bilancio, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams hanno presentato nota ufficiale al Ministero del Lavoro, al Ministero dell´Istruzione e alla Commissione Garanzia, di proclamazione dello stato di agitazione e alla richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione.
La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompedunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a formeampie di mobilitazione. La convocazione del ministro fissata per domani andrà aggiornatain un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto. Continua a leggere

Rino Di Meglio riconfermato Coordinatore Nazionale — FGU – Gilda degli Insegnanti

“La prossima partita importante che ci attende è il rinnovo contrattuale, gli stipendi dei docenti gridano vendetta”

Sarà ancora Rino Di Meglio a rivestire la carica di coordinatore nazionale della Gilda de-gli Insegnanti. I delegati riuniti a Roma da tutta Italia lo hanno riconfermato a maggioran-za alla guida del sindacato.

In cima alla lista degli obiettivi che Di Meglio ha illustrato nel suo documento programma-tico svetta l’istituzione di un’area di contrattazione separata per gli insegnanti, “strumento indispensabile per la valorizzazione professionale dei docenti e per migliorarne la condi-zione economica”, ha sottolineato il neo coordinatore nazionale. Tra gli impegni assunti, inoltre, l’affermazione del ruolo centrale della docenza nella società con uno stato giuri-dico costituzionalmente protetto; l’istituzione del Consiglio Superiore della Docenza, or-ganismo che mira a garantire una presenza forte dei docenti nel governo della didattica nelle scuole e una specifica rappresentanza nazionale; la promozione e il rafforzamento del ruolo svolto dal collegio dei docenti, rivendicandone una presidenza elettiva.

“La capacità di rappresentare le criticità e i bisogni della professione docente, l’assenza di conflitti di interesse nel rapporto con i dirigenti scolastici, l’orgogliosa indipendenza dai partiti politici costituiscono il valore aggiunto della nostra associazione, che può influen-zare le scelte della politica anziché subirle”, ha detto Di Meglio.

“Saremo sempre al fianco dei colleghi e non ci risparmieremo nella battaglia per la difesa e la valorizzazione della professione docente”, ha assicurato il coordinatore nazionale ri-cordando che la prima partita importante che vedrà scendere in campo la Gilda sarà quel-la del rinnovo contrattuale. “Faremo di tutto per ottenere un contratto decoroso da un pun-to di vista economico, anche se si tratta di un obiettivo non facile – ha ammesso Di Meglio – considerate le scarse risorse attualmente disponibili. Gli stipendi dei docenti italiani gri-dano vendetta, soprattutto se confrontati con quelli degli altri dipendenti della pubblica amministrazione di cui, purtroppo, rappresentano il fanalino di coda. Recuperare questa forbice sarebbe già un passo avanti. Ma vogliamo anche semplificare le norme contrat-tuali ed evitare che ci siano arbitrii nelle scuole, per tutelare la dignità degli insegnanti anche sul loro luogo di lavoro”.

Roma, 8 novembre 2021
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI

Pensioni, le istruzioni operative per le cessazioni dal servizio a partire dal 1 settembre 2022

Il ministero dell’Istruzione ha emanato il decreto e la circolare che regolano il trattamento di quiescenza e di previdenza per il personale scolastico

Il Decreto Ministeriale fissa, all’articolo 1, il termine finale del 31 ottobre 2021 per la presentazione, da parte di tutto il personale del comparto scuola, delle domande di pensionamento. La richiesta dovrà essere formulata avvalendosi delle istanze Polis.

In allegato il decreto, la circolare e la tabella con i requisiti contributivi ed anagrafici vigenti per coloro che si trovano in un sistema “misto” di calcolo della pensione