Da settembre 40.000 tutor e orientatori. Dal 17 aprile al 2 maggio, aperte le iscrizioni ai percorsi di formazione
Con il decreto numero 63 del 5 aprile scorso, il ministero ha individuato i criteri di ripartizione e le modalità di utilizzo dei 150 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche statali del II ciclo di istruzione, ai fini della valorizzazione delle figure professionali di “docente tutor” e “docente orientatore”.
Lo scopo è rendere operativi da settembre 2023 circa 40.000 docenti tutor e orientatori che avranno il compito di supportare gli studenti delle circa 70.000 classi dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado a scegliere consapevolmente il percorso di studi e di lavoro più adatto a far emergere i talenti di ciascuno.
Per realizzare questo obiettivo, dal 17 aprile al 2 maggio saranno aperte le iscrizioni ai percorsi di formazione, organizzati da INDIRE e articolati in moduli online della durata di 20 ore. I docenti in possesso dei requisiti per ricoprire il ruolo di docente tutor o di docente orientatore potranno iscriversi accedendo alla piattaforma sia dall’area riservata del portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, sia dall’area riservata presente sul portale PNRR Istruzione: https://pnrr.istruzione.it/
Con il provvedimento adottato, ciascuna scuola viene a conoscenza del numero minimo di docenti da avviare ai percorsi formativi, utili a rafforzare le competenze necessarie a garantire il miglior supporto a studenti e famiglie. Nell’ambito della contrattazione d’istituto, tenuto conto delle risorse finanziarie assegnate, ciascuna istituzione scolastica potrà individuare il numero di docenti tutor più adeguato alle sue esigenze, con un compenso che va da un minimo di 2.850 a un massimo di 4.750 euro al mese per ognuno. In ogni scuola sarà inoltre individuato un docente orientatore, il cui compenso dovrà essere compreso tra un minimo di 1.500 e un massimo di 2.000 euro.
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I lavori del convegno, moderati da Roberto Inciocchi, giornalista Sky, si apriranno con gli interventi di Rino Di Meglio, Coordinatore Nazionale Gilda degli Insegnanti, Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, e Andrea Cangini, giornalista e segretario generale Fondazione Einaudi. Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno: Michele Camisasca, Direttore Generale Istat; Carmela Bucalo, componente 7ª Commissione Istruzione Senato; Irenze Manzi, componente VII Commissione Cultura Camera; Barbara Floridia, componente Commissione 6ª Finanze e Tesoro Senato; Rossano Sasso, componente VII Commissione Cultura Camera; Antonio Naddeo, Presidente Aran. Al termine della tavola rotonda, terrà il suo intervento Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato dell’Istruzione e del Merito. Le conclusioni saranno affidate a Rino Di Meglio.
“Accogliamo con favore il passo indietro del ministero sulla questione dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero. Si tratta di un risultato che premia il nostro impegno contro un provvedimento iniquo che rischiava di alimentare ulteriormente la compravendita delle specializzazioni e delle abilitazioni in Europa, a danno degli alunni con disabilità”. Così la Gilda degli Insegnanti commenta la decisione di viale Trastevere di ritirare la misura con cui si intendeva assegnare gli incarichi sul sostegno ai docenti specializzati all’estero, attualmente inseriti nelle Gps con riserva, prevedendo nel contratto una clausola rescissoria nel caso in cui la valutazione del titolo non andasse a buon fine. 
Prosegue la trattativa per il rinnovo del CCNL Scuola, Università, Ricerca e Afam.
Quanto, in termini di tempo e soldi, investono sulla formazione e l’aggiornamento i docenti delle scuole italiane? Sono soddisfatti dell’offerta formativa loro proposta? Come si pongono rispetto al digitale? Per tastare il polso della situazione e capire qual è la posizione degli insegnanti in merito a questi temi e alla digitalizzazione sempre più spinta, la Gilda dà la parola ai diretti interessati con un
Firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, l’ordinanza sulla Maturità 2023. L’esame di Stato inizierà il 21 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta. I PCTO non sono requisito di ammissione all’esame, ma potranno essere oggetto del colloquio. Le prove INVALSI, che non concorrono alla valutazione, sono invece requisito per l’ammissione.