Emergenza coronavirus, linee generali di orientamento dei sindacati scuola

L´emergenza che il nostro Paese sta fronteggiando da due settimane a seguito della insorgenza del contagio da coronavirus (COVID-19) va affrontata nelle sedi scolastiche con il massimo rigore e la massima disponibilità a risolvere ogni problema che si presenti sotto ogni profilo: didattico, organizzativo, amministrativo, sanitario, contrattuale.

Si tratta di una situazione eccezionale: proprio per questo, tutte le energie, dei singoli e delle organizzazioni sindacali, vanno indirizzate a evitare innanzitutto il contagio e, in secondo luogo, a utilizzare ogni possibile strategia didattico educativa in favore degli alunni insieme alla tutela dei diritti di ogni singolo lavoratore che opera nella scuola (Dirigente, Docente, Educativo, ATA).

vai al documento LINEE GENERALI SINDACATI

Sanzioni disciplinari: avvio esame Ddl Granato è una buona notizia

“Accogliamo con favore l’avvio della discussione in Commissione Istruzione al Senato del Disegno di legge Granato sulla costituzione in ogni ufficio scolastico regionale di commissioni composte da ispettori ministeriali per gestire i conflitti tra dirigenti e docenti e le conseguenti sanzioni disciplinari. Se il provvedimento sarà approvato senza stravolgimenti, agli insegnanti basterà presentare gratuitamente un reclamo scritto all’Usr per impugnare i provvedimenti contestati ai dirigenti”.

Continua a leggere

Lo sciopero della scuola indetto per il 6 marzo non si effettuerà

Roma, 25 febbraio – Non si effettuerà lo sciopero della Scuola indetto per il 6 marzo. La decisione è stata assunta dai Segretari generali di FLC CGIL, Francesco Sinopoli, CISL FSUR, Maddalena Gissi, UIL Scuola RUA, Pino Turi, SNALS Confsal, Elvira Serafini, FEDERAZIONE Gilda-Unams, Rino Di Meglio, in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, che ha causato fra l’altro la chiusura delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali programmate. La decisione, assunta per senso di responsabilità dai sindacati, risponde anche all’appello diffuso nelle ultime ore dalla Commissione di garanzia di non effettuare le agitazioni già indette in diversi settori lavorativi. Continua a leggere

Interpretazione autentica dell’ordinanza del 23.02.2020 – Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza

Pervenuta,da parte della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, l’interpretazione autentica dell’ordinanza del Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia del 23.02.2020, concernente – Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza … vai alla notizia completa

Ordinanza Regione FVG- Ministero salute: scuola chiuse fino al 1° marzo compreso

In data 23 febbraio 2020, il Ministro della Salute ha firmato d’intesa con il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia l’ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
È disposta la chiusura dei Servizi Educativi dell’Infanzia e delle Scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per l’educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, salvo le attività formative svolte a distanza.”

Le attività, in assenza di diverse indicazioni e salvo diverse direttive da parte delle autorità competenti, riprenderanno lunedì 2 marzo 2020.

Si rammenta che  l’assenza dal servizio, per cause non imputabili alla volontà del lavoratore (la situazione di emergenza coronavirus con chiusura delle scuola rientra nella fattispecie) rientrano nei casi previsti dall’art. 1256 del cod. civile“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile“. Pertanto il personale scolastico impossibilitato a prestare servizionon è soggetto ad alcun recupero.

La chiusura per causa di forza maggiore, inoltre, non inficia la validità dell’anno scolastico nel caso in cui si dovesse scendere al di sotto del limite dei 200 giorni di lezione.