Lo sciopero della scuola indetto per il 6 marzo non si effettuerà

Roma, 25 febbraio – Non si effettuerà lo sciopero della Scuola indetto per il 6 marzo. La decisione è stata assunta dai Segretari generali di FLC CGIL, Francesco Sinopoli, CISL FSUR, Maddalena Gissi, UIL Scuola RUA, Pino Turi, SNALS Confsal, Elvira Serafini, FEDERAZIONE Gilda-Unams, Rino Di Meglio, in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso, che ha causato fra l’altro la chiusura delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali programmate. La decisione, assunta per senso di responsabilità dai sindacati, risponde anche all’appello diffuso nelle ultime ore dalla Commissione di garanzia di non effettuare le agitazioni già indette in diversi settori lavorativi. Continua a leggere

Interpretazione autentica dell’ordinanza del 23.02.2020 – Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza

Pervenuta,da parte della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, l’interpretazione autentica dell’ordinanza del Ministro della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia del 23.02.2020, concernente – Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza … vai alla notizia completa

Ordinanza Regione FVG- Ministero salute: scuola chiuse fino al 1° marzo compreso

In data 23 febbraio 2020, il Ministro della Salute ha firmato d’intesa con il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia l’ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
È disposta la chiusura dei Servizi Educativi dell’Infanzia e delle Scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per l’educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, salvo le attività formative svolte a distanza.”

Le attività, in assenza di diverse indicazioni e salvo diverse direttive da parte delle autorità competenti, riprenderanno lunedì 2 marzo 2020.

Si rammenta che  l’assenza dal servizio, per cause non imputabili alla volontà del lavoratore (la situazione di emergenza coronavirus con chiusura delle scuola rientra nella fattispecie) rientrano nei casi previsti dall’art. 1256 del cod. civile“L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile“. Pertanto il personale scolastico impossibilitato a prestare servizionon è soggetto ad alcun recupero.

La chiusura per causa di forza maggiore, inoltre, non inficia la validità dell’anno scolastico nel caso in cui si dovesse scendere al di sotto del limite dei 200 giorni di lezione.

Formazione obbligatoria, Gilda: il lavoro gratuito non esiste

Il commento di Rino Di Meglio sull´atto di indirizzo politico-istituzionale della ministra Azzolina.

“In nessun ordinamento giuridico è previsto che i lavoratori prestino servizio a titolo gratuito: il lavoro va retribuito sempre e in misura proporzionale all’impegno, sia chiaro alla ministra Azzolina quando scrive nell’atto di indirizzo politico-istituzionale che il prossimo contratto nazionale dovrà definire il monte ore annuale obbligatorio per la formazione”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“Inserire nel contratto le ore spese dai docenti per la formazione comporterebbe un aumento dell’orario di lavoro che in alcun modo è accettabile sia svolto gratis. Considerato che le risorse attualmente disponibili per il rinnovo del contratto sono ben lontane dal soddisfare la legittima rivendicazione di un dignitoso aumento di stipendio, – incalza Di Meglio – saremmo curiosi di sapere come la ministra intenderebbe retribuire le ore di formazione che rappresentano lavoro aggiuntivo per gli insegnanti. Sarebbe preferibile, invece, inserire nel contratto periodi sabbatici per consentire l’aggiornamento degli insegnanti, analogamente a quanto avviene per i professori universitari”.

“Per quanto riguarda l’aspetto tecnologico, poi, apprendiamo con piacere l’intenzione di implementare un sistema informatico per incrociare i titoli di studio e formativi acquisiti dagli insegnanti con i loro dati anagrafici relativi al servizio prestato. Peccato, però, che l’Amministrazione non sia mai stata in grado finora di mettere a frutto la banca dati, costringendo i docenti a riempire pagine su pagine con i loro servizi ogni volta che devono compilare una domanda di mobilità”.

Roma, 14 febbraio 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

La scuola sciopera per i precari

Stabilità e dignità del lavoro, reclutamento, abilitazioni, contratto

Lo sciopero del 17 marzo mette al centro i diritti dei lavoratori precari della scuola e rilancia i temi dell’Intesa del 24 aprile scorso con il premier Conte: percorsi abilitanti a regime, stabilizzazione dei precari, concorso riservato per i facenti funzioni di Direttori Amministrativi (Dsga).

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ULTIMISSIME: VISTI GLI ULTIMI SVILUPPI  DALLA DIREZIONE NAZIONALE CI            COMUNICANO CHE LO SCIOPERO VERRÀ ANTICIPATO AL 6 MARZO.

Bonus merito, nuovo confronto al Miur

Ribadita la nostra posizione: le somme dovranno essere utilizzate per il rinnovo contrattuale e aumentare gli stipendi dei docenti.

Il giorno 10 febbraio alle ore 15.30 si sono riunite le delegazioni delle OO.SS. firmatarie di contratto e l´Amministrazione. Per l´Amministrazione erano presenti il Direttore Greco, la dott.ssa Busceti e la dott.ssa Capasso.

Il Direttore Greco ha comunicato alle OOSS che, dopo l´approfondimento richiesto nella precedente riunione, l´Amministrazione sarebbe addivenuta alla conclusione che l´art. 1, comma 249, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 “Bilancio di previsione dello Stato per l´anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”, ha introdotto la definalizzazione delle somme del “bonus merito”. Tuttavia, al fine di avere certezza sull´applicazione della norma, ritiene di dover chiedere un parere al Ministero della Pubblica Amministrazione con l´impegno a definire nel più breve tempo possibile le indicazioni per le scuole.

La nostra delegazione ha preso atto che l´Amministrazione ritiene definitivamente abolito il “bonus merito” che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha osteggiato e contrastato fin dalla sua approvazione (legge 107/2015). Ha spiegato che a questo punto anche la presenza nei Comitati di valutazione di genitori e alunni non ha più alcuna giustificazione, per questo chiede che si intervenga per ripristinare la originaria composizione (ex art. 11 del Testo unico 297/1994) con i soli Dirigente scolastico e docenti.

La nostra delegazione ha ribadito che le somme del “bonus merito” dovranno essere utilizzate per il rinnovo contrattuale e dovranno servire ad aumentare gli stipendi dei docenti.

Infine, per l´anno in corso ha confermato la necessità che a livello nazionale si dia l´indicazione che le somme del “bonus merito” siano destinate alle attività aggiuntive dei soli docenti così che possano essere contrattate dalle rsu con questa finalizzazione (come succede per le Funzioni strumentali).

Le delegazioni hanno concordato di rivedersi al più presto, quando arriverà la risposta del Ministero della Pubblica Amministrazione.